Pomante si gode il trionfo: “Testa a mille e vittoria meritata”

Il tecnico del Teramo elogia l’approccio dei suoi e guarda al ripescaggio: “Tra venti giorni questa stagione può diventare da 10”. L’allenatore del Notaresco recrimina sugli infortuni e sull’episodio del 3-1: “Gol regalato. Senza quell’errore ce la saremmo giocata fino alla fine”

TERAMO – Il verdetto del campo premia ancora una volta il Teramo, che per il secondo anno consecutivo mette la firma sulla finale dei play-off. Nel post-partita del ‘Bonolis’, l’atmosfera è divisa a metà: da un lato l’orgoglio e la spinta verso il futuro di Marco Pomante, dall’altro la consapevolezza di un percorso comunque straordinario, ma macchiato da qualche rimpianto, nelle parole del tecnico del Notaresco, Roberto Vagnoni.

Nelle parole di Marco Pomante c’è tutta la soddisfazione di chi ha visto la propria squadra eseguire il piano gara alla perfezione. L’approccio, chiave della vigilia, è stato devastante: “Siamo partiti alla grande, abbiamo approcciato la gara come si deve fare con una squadra così vogliosa di portare a casa la finale – ha detto Pomante -. I ragazzi erano concentrati e determinati, e l’hanno dimostrato sul campo: nel primo tempo non c’è stata storia, forse potevamo fare anche più di due gol“.

Il tecnico biancorosso non nega un pizzico di sofferenza dopo la perla di Arrigoni, ma rivendica la maturità dei suoi: “Il 2-1 ha riaperto la partita più dal punto di vista mentale che tecnico, ma siamo stati bravi a sfruttare gli spazi che si sono creati e a chiuderla giustamente. Negli ultimi dieci minuti ci sta che si alzi la tensione: chi vince fa melina per perdere tempo, chi perde cerca il nervosismo per riaprirla. Ma è bello vincere il secondo play-off di fila, sono orgoglioso“.

Con 74 punti in cassaforte e i play-off vinti, il bilancio è ampiamente positivo, ma il bello potrebbe ancora venire: “Non è una stagione da dieci, forse neanche da novema può diventare da dieci tra venti giorni. Questo cammino ci dà la possibilità di sperare nel ripescaggio. I ragazzi sono stati straordinari: dopo che l’Ostiamare ha vinto il campionato matematicamente, un’altra squadra avrebbe mollato. Noi invece abbiamo continuato a lavorare con la mentalità di attaccare sempre, anche se avevamo due risultati su tre a favore“.

Sull’altra sponda, il tecnico del Notaresco Roberto Vagnoni difende a spada tratta l’annata dei rossoblù, pur non nascondendo l’amarezza per come si è sviluppato il match del ‘Bonolis’: “Abbiamo fatto una grande stagione. Siamo stati quasi sempre nella parte sinistra della classifica e dentro i play-off. Si poteva fare ancora meglio, ma non per presunzione: questa squadra ha dovuto convivere con troppi infortuni pesanti. Pensiamo a Infantino, che ha segnato 16 gol giocando dieci partite in meno: non lo abbiamo quasi mai avuto al top insieme ad Andreassi“.

Sulla gara di oggi, Vagnoni riconosce il valore e le motivazioni del Teramo, ma recrimina su alcuni momenti chiave: “Oggi abbiamo affrontato un team motivatissimo. Il Teramo sa benissimo che se le cose girano per il verso giusto si ritrova in Serie C, e l’ambiente oggi spingeva forte. La partita si è messa subito in salita, ma noi abbiamo avuto occasioni importanti nella prima mezz’ora per pareggiarla“.

Il rammarico più grande del tecnico del Notaresco è legato alla gestione del secondo tempo, proprio nel momento di massimo sforzo degli ospiti: “Il peccato più grande è stato il terzo gol. Avevamo rimesso in piedi la partita con il 2-1, e poi abbiamo commesso una stupidaggine che ci ha tagliato le gambe. Sono convinto che senza quell’errore avremmo schiacciato il Teramo nella sua metà campo, portando la sfida in bilico fino alla fine. Resta l’impressione di non essere riusciti a fargli male come potevamo“.

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