Via Capuani si prende la scena: la via del gusto conquista con la movida ‘sana’ e di classe

Mentre altre zone del centro storico fanno i conti con episodi di microcriminalità e scarso senso civico, la storica strada brulica di presenze. Ieri sera a fare la differenza il concerto del gruppo di Arturo Valiante per i soci del Club ‘Figli delle stelle’, tra i tavoli affollati di L’Assenzio, Spoon e Oishi

TERAMO – C’è una Teramo che non si arrende al degrado della notte e che risponde ai recenti e tristi episodi di cronaca con la forza della bellezza, del buon cibo e della grande musica. È la Teramo di via Capuani, che si riprende a pieno titolo l’attribuzione di “via del gusto” cittadina, che ieri sera ha vissuto una notte di movida ordinata e soprattutto ‘sana’. Una boccata d’ossigeno e un esempio virtuoso che contrasta nettamente con la realtà di altre zone, purtroppo altrettanto centrali del capoluogo, che negli ultimi tempi sono balzate agli onori delle cronache per brutti episodi di violenza urbana, risse e totale mancanza di senso civico.

La via è stata presa d’assalto da decine di teramani e visitatori, che hanno riempito i tavoli e i dehors delle attività che ne hanno decretato la fortuna commerciale e la vocazione culinaria, come L’Assenzio, Spoon e Oishi. A rendere la serata davvero speciale è stata anche una proposta culturale di alto livello: l’esibizione musicale del gruppo Trio Samba Latin Jazz Music guidato al pianoforte dal noto e stimatissimo musicista teramano Arturo Valiante (con Massimo Di Matteo a chitarra e voce e Niki Barulli, alle percussioni). L’evento, organizzato per i soci del Club Cafè Chantant ‘Figli delle stelle’, presieduto da Paolo Brizzi, ha saputo ricreare un’atmosfera d’altri tempi, elegante e sospesa, capace di attrarre non solo i circa 50 invitati ma anche molti passanti e avventori dei locali vicini.

Via Capuani ha così dimostrato la formula magica per rilanciare il centro storico in sicurezza: la sinergia tra commercianti ‘di vicinato’, la qualità dell’offerta e la capacità di attrarre un pubblico ‘civile’ attraverso la cultura e l’intrattenimento di spessore. La dimostrazione plastica che una movida diversa non solo è possibile, ma è esattamente ciò di cui la città ha bisogno per riappropriarsi dei propri spazi più belli. “E’ stato un esperimento unico: alcune attività hanno messo in campo il proprio talento per regalare un’esperienza indimenticabile – ha commentato il presidente Brizzi -. C’è chi ha curato ogni dettaglio del servizio, chi ha deliziato i palati con i suoi piatti e chi ha valorizzato la serata con prodotti di eccellenza. Quando un quartiere fa rete, la magia accade davvero. Grazie anche a Walter Caprini per il suo caparbio impegno e per la tua competenza nel campo dell’arte e grazie a tutti”.

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