Il buco finanziario da 6,6 milioni: Iampieri, Mariani e gli altri consiglieri contestano la ricostruzione del primo cittadino. “Denunciamo da anni i residui gonfiati e i buchi sull’iva, ora rischiamo il dissesto e il commissariamento: si dimetta”
CAMPLI – All’indomani delle dichiarazioni del sindaco Federico Agostinelli sul buco di bilancio da 6,6 milioni di euro e sull’avvio del piano di riequilibrio, arriva la durissima replica dei consiglieri comunali dell’opposizione di ‘Svolta Campli, Simone Iampieri, Fabiana Mariani, Alessia Di Giovanni e Marino Fiorà. Per il gruppo di minoranza si tratta di un “predissesto mai visto nella storia del paese“, le cui conseguenze gravanti sui conti pubblici dovranno essere spalmate nei prossimi quindici anni.
Iampieri e Mariani rispediscono al mittente la ricostruzione di un primo cittadino che si presenta come scopritore delle irregolarità, ricordando il suo ruolo politico continuativo nell’amministrazione camplese: “Agostinelli gestisce la macchina amministrativa da dodici anni, prima come assessore al bilancio e poi da sindaco con deleghe alla contabilità e al personale – ha sottolineato Iampieri -. Non può far finta di essere un viandante di passaggio che attiva controlli su se stesso. Abbiamo denunciato per anni in aula e alla stampa la gestione irrealistica dei residui attivi, venendo accusati di aver preso colpi di sole: oggi quel castello di carte è caduto“.
Particolarmente grave, secondo i rappresentanti di ‘Svolta Campli’, è il nodo legato all’Iva non versata per centinaia di migliaia di euro: “Utilizzare le somme dell’Iva per fare liquidità, pagare stipendi o manutenzioni in un ente a cassa zero con anticipazioni non restituite per oltre un milione è un segnale da brivido. Ricordiamo che il mancato versamento sopra certe soglie configura profili di rilevanza penale e su questo avevamo già presentato un esposto per accertare se le omissioni siano imputabili al responsabile finanziario o a precise indicazioni politiche“.
In vista della seduta di Consiglio comunale convocata per il prossimo 14 agosto, Fabiana Mariani sottolinea come l’assise rappresenti il passaggio chiave per conoscere i dati definitivi sul rendiconto 2025, ventilando scenari complessi per il futuro dell’ente: “L’esito del piano di predissesto spetta ora alla Corte dei Conti. Se le misure non saranno ritenute idonee, il rischio concreto è il vero e proprio dissesto finanziario con relativo commissariamento. Il sindaco ha pensato solo a coltivare il consenso elettorale, ma oggi a perdere è stata l’intera comunità di Campli e i cittadin camplesi sono le vere vittime di tutto questo: se ci fosse ancora un pò di onesta intellettuale, fossi nel sindaco mi dimetteri“.
