Polo UniTe di Lanciano, la protesta dell’Udu: “Giù le mani dai nostri spazi”

L’Unione degli Universitari di Teramo si schiera contro la cessione delle aule del Palazzo degli Studi all’ITS Academy. Gli studenti chiedono l’intervento dell’Ateneo e l’apertura di un tavolo con il Comune per trovare sedi alternative, minacciando altrimenti la mobilitazione

TERAMO – L’Unione degli Universitari (Udu) di Teramo alza la voce contro quella che definisce una vera e propria “cannibalizzazione” del polo universitario di Lanciano. Al centro della durissima presa di posizione c’è la notizia, apparsa sui media, della ‘riallocazione’ degli spazi del Palazzo degli Studi in favore dell’Its Academy. Una decisione che andrebbe a colpire direttamente le studentesse e gli studenti iscritti al corso di laurea in Diritto dell’ambiente e dell’energia dell’Università di Teramo, privati progressivamente dei propri ambienti didattici e di aggregazione.

Per il sindacato studentesco è inaccettabile che la crescita di una realtà esterna avvenga a discapito dei servizi universitari, riducendo la presenza dell’Ateneo sul territorio a una semplice concessione formale soggetta alle mutevoli esigenze logistiche locali. Il diritto a una formazione di alto livello, sottolinea l’Udu, passa inevitabilmente anche dalla disponibilità di aule adeguate e luoghi di studio dignitosi, senza i quali gli iscritti verrebbero declassati a utenti di serie B.

Di fronte a questo scenario, l’Udu lancia un appello formale alle istituzioni coinvolte. All’Università di Teramo viene richiesto di opporsi fermamente a qualsiasi ulteriore cessione di spazi, tutelando il proprio corso di laurea. Al Comune di Lanciano, invece, gli studenti chiedono l’apertura immediata di un tavolo istituzionale per individuare sedi alternative e idonee per l’Its, preservando così il patrimonio destinato all’università. L’avvertimento finale è chiaro: in assenza di risposte e impegni vincolanti, la protesta si sposterà fisicamente dentro e fuori le aule.

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