Daspo di 5 anni per il tifoso del Giulianova che ha ferito la giornalista al Fadini

Identificato in meno di 24 ore da Digos e carabinieri, il 57enne è stato denunciato per lesioni aggravate e danneggiamento. Al 2-0 dell’Ancona aveva sferrato due pugni contro il divisorio in plexiglas: Silvia Trillini di TVRS suturata per un taglio alla testa

GIULIANOVA – Il Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha emesso un Daspo della durata di 5 anni nei confronti del tifoso di 57 anni che domenica scorsa, durante la partita di Serie D tra Giulianova e Ancona, ha ferito al volto una cronista dell’emittente marchigiana TVRS. Oltre al provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di lesioni aggravate e danneggiamento.

L’episodio, come noto, si era consumato nel secondo tempo del match disputato allo stadio ‘Rubens Fadini’ di Giulianova. In seguito alla rete del raddoppio della squadra ospite, il tifoso locale si è scagliato con violenza contro il pannello in plexiglas posto a protezione della tribuna stampa. I due pugni sferrati dall’uomo hanno mandato in frantumi il divisorio, le cui schegge hanno colpito alla testa la giornalista anconetana Silvia Trillini, presente in postazione, poi medicata al pronto soccorso con l’applicazione di 10 punti di sutura alla testa. Nonostante l’assenza di un sistema di telecamere di videosorveglianza all’interno dell’impianto sportivo, l’indagine condotta in sinergia dal personale della Digos della Questura di Teramo e dai carabinieri di Giulianova ha permesso di stringere il cerchio in tempi brevissimi. L’incrocio delle testimonianze e dei riscontri sul posto ha consentito di rintracciare e identificare il responsabile in meno di 24 ore dai fatti.

Il provvedimento notificato ieri si traduce in una misura drastica: il 57enne non potrà accedere ad alcun impianto sportivo, nazionale ed europeo, in cui si disputino competizioni calcistiche di ogni livello e categoria (Serie A, B, C, Lega Nazionale Dilettanti, incluse le amichevoli e i tornei internazionali). Il Daspo estende il divieto anche ai luoghi interessati dal transito e dalla sosta delle tifoserie, precludendo all’uomo l’accesso a qualsiasi altra manifestazione sportiva, di qualunque disciplina, su scala nazionale e internazionale.

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