Il sindacato ha illustrato al consigliere regionale le criticità del territorio: riflettori accesi sull’uscita prevista di oltre quindici agenti il prossimo anno e sulla necessità di un presidio fisso estivo per non sguarnire questura e commissariato
TERAMO – Nella giornata di ieri, il segretario provinciale del Sap di Teramo, Gianluca Di Marco, ha incontrato il consigliere regionale Paolo Gatti per fare il punto sulla sicurezza nel territorio e sulle prospettive per gli organici della Polizia di Stato. Il vertice prende le mosse dalla recente classifica del Sole 24 Ore, che colloca la provincia al 65esimo posto nazionale con 9.096 reati denunciati. Un dato puramente statistico che, secondo il sindacato, non riflette la reale percezione di insicurezza dei cittadini, recentemente acuita dai gravi episodi di violenza, risse e accoltellamenti registrati nel centro cittadino e nel resto della provincia.
Al centro del dialogo c’è stata la delicata tenuta delle risorse umane. Se da un lato il Sap accoglie con favore l’arrivo di 18 nuove unità lo scorso luglio, destinate alla questura di Teramo e al Commissariato di Atri, dall’altro lancia l’allarme per il 2027. Il prossimo anno è infatti previsto il pensionamento di oltre 15 operatori, un esodo che rischia di vanificare i recenti potenziamenti e che impone una programmazione immediata per garantire un controllo del territorio efficace. Per ottimizzare le forze in campo, il sindacato ha inoltre proposto l’istituzione di un Posto di polizia estivo sulla costa, individuando in Martinsicuro, Alba Adriatica o Tortoreto le sedi ideali. Questo presidio dedicato permetterebbe di gestire l’imponente afflusso turistico superando l’attuale modello della ‘Volante Mare’, che finisce inevitabilmente per sottrarre personale agli uffici di provenienza, indebolendo la sicurezza in altre aree sensibili del territorio.
Al termine dell’incontro, il consigliere regionale Gatti ha espresso piena condivisione delle problematiche illustrate, assicurando il proprio impegno per portare le istanze del Sap sui tavoli istituzionali di competenza, sia su scala regionale che nazionale. Il sindacato, da parte sua, manterrà alta la guardia, ribadendo che una vera prevenzione può essere garantita esclusivamente dotando le strutture territoriali di organici proporzionati alle reali e crescenti esigenze della comunità teramana.
