Rifiuti, Fano replica ai sindacati: “Bando obbligato per la crisi MoTe, posti di lavoro blindati”

L’Amministrazione difende la scelta della gara pubblica tramite Agir per la gestione dell’igiene urbana, allontanando lo spettro del danno erariale legato al salvataggio di una società in concordato. Smentiti i rischi occupazionali: le clausole sociali garantiscono il riassorbimento del personale

TERAMO – Il Comune di Fano Adriano, di concerto con quello di Pietracamela, tira dritto sull’affidamento del servizio di igiene urbana tramite bando pubblico e respinge fermamente le preoccupazioni sollevate dai sindacati (FP Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti) in merito all’abbandono della MoTe S.p.A.

Secondo l’Amministrazione, la procedura ad evidenza pubblica avviata tramite l’Agir Abruzzo (Autorità di gestione integrata rifiuti urbani regione Abruzzo) non rappresenta un’azione frammentaria, ma “l’unica strada giuridicamente ed economicamente oculata“. Continuare ad affidare il servizio a una società come la MoTe, impantanata in una complessa procedura concordataria e in crisi strutturale, esporrebbe i Comuni al rischio di danno erariale e al pericolo concreto di improvvisi disservizi nella raccolta rifiuti.

Sul fronte occupazionale, il Comune smentisce categoricamente ogni timore. La salvaguardia dei dipendenti è assicurata dalle normative vigenti, definite “fonti primarie che i rappresentanti dei sindacati dovrebbero conoscere come un vangelo“. Nello specifico, dice l’Amministrazione comunale, il passaggio dei lavoratori alla nuova ditta subentrante è imposto dalla clausola sociale del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, dal contratto collettivo nazionale (CCNL Igiene Urbana) e dall’art. 2112 del Codice Civile. Infine, l’ente fa chiarezza sul capitolo tariffe. Gli eventuali rincari sulla Tari, che a Fano Adriano si annunciano comunque irrisori, non sono dovuti alla nuova gara, ma all’adeguamento ai prezzi di mercato (carburanti in primis), al potenziamento dei servizi per le zone montane e al fisiologico aumento derivante dai recenti rinnovi contrattuali del settore. Un piano economico certo e trasparente, sottolinea l’Amministrazione di Fano Adriano, risulta in ogni caso preferibile al continuo ripianamento indiretto delle perdite di esercizio di una società in deficit.

Pur ribadendo la massima disponibilità al dialogo con le sigle sindacali, il Comune conclude ribadendo che “l’interesse pubblico e la sicurezza dei lavoratori si perseguono garantendo contratti solidi e a norma di legge, non con il rinvio ad oltranza delle criticità“.

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