Dopo 9 anni cala il sipario sulla conduzione del locale in via Raneiro. Il bar riaprirà con un’altra gestione tra qualche giorno, ma la città saluta la chiusura di un vero e proprio ciclo sociale e il ritiro di Albertini, figura storica della ristorazione teramana
TERAMO – Oggi, 30 settembre, si chiude un’era per via Raneiro e per il centro storico di Teramo. Non si tratta semplicemente del passaggio di consegne di un’attività commerciale, ma della conclusione di un autentico ciclo di vita sociale. Il bar Grigiorosso, a pochi passi da corso San Giorgio, saluta la storica gestione del titolare Ezio Albertini e di sua moglie Fiorella Arcangeli, che dopo nove anni di dedizione hanno deciso di vendere il locale e ritirarsi per godersi il meritato riposo.
Nel corso di quasi un decennio, il Grigiorosso è andato ben oltre la definizione di bar, trasformandosi in un irrinunciabile luogo di aggregazione. È diventato la “seconda casa” non solo per i residenti del quartiere, ma per decine di clienti affezionati che lì hanno idealmente “piazzato le tende”. Che si trattasse della classica e immancabile colazione all’italiana, di una pausa per un dolce, di un caffè veloce o di un aperitivo ‘pranzato’, Ezio e Fiorella hanno saputo accogliere e coccolare tutti con professionalità e calore. In queste ore di saluti, la tristezza è palpabile tanto nei clienti abituali quanto negli stessi gestori, che chiudono un capitolo fatto di sacrifici quotidiani ma coronato dall’affetto di tutto il quartiere e non solo.
Con il ritiro di Ezio Albertini esce di scena un professionista di grande esperienza nel panorama della ristorazione e della caffetteria locale, protagonista di numerosi investimenti che hanno segnato le abitudini dei teramani. Il suo tocco imprenditoriale ha trasformato diversi esercizi pubblici in affollati luoghi di ritrovo. Fu così, qualche decennio fa, con il ‘Chocolate’ al Piano della Lenta, di fronte all’attuale campo sportivo; poi con il rilancio del ‘Bar Number One’ in piazza Garibaldi, riportato a nuova vita dopo anni di declino (e purtroppo ripiombato nell’ombra dopo la sua cessione), per proseguire con il ristorante ‘Vizi e Virtù’ in via Comi, a due passi da piazza Martiri, fino all’avventura con il bar ‘Novantadue’ in viale Bovio, di fronte alla Villa Comunale.
Una carriera spesa dietro il bancone con una rara capacità di creare comunità attorno a un caffè. Il ‘Grigiorosso’ non spegnerà le sue insegne a lungo: tra circa due settimane il locale riaprirà i battenti con una nuova conduzione. L’impronta lasciata da Ezio e Fiorella, però, resterà un ricordo prezioso per tutti coloro che in quel tratto di via Raneiro hanno sempre trovato un sorriso familiare.

