"Dacci 500 euro e ti liberiamo dalla fattura"

TERAMO  Due nomadi originari di Roma sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile di Teramo con l'accusa di truffa aggravata ai danni di una giovane disoccupata teramana alla quale avevano chiesto del denaro per 'liberarla' da una fattura a morte di una rivale in amore. I due sono stati bloccati dai poliziotti nei pressi del giardini del tribunale dopo aver ritirato 500 euro in contanti dalla giovane, una ventiquattrenne del posto, tuttora ignara dell'indagine della polizia e dell'arresto dei due nomadi. L'indagine è infatti nata grazie alla collaborazione di un parente della vittima, al quale gli agenti diretti dal vicequestore Gennaro Capasso si erano rivolti dopo aver notato, più di una volta negli ultimi giorni, la giovane donna intrattenersi con i due nomadi sconosciuti in zona. Attraverso le domande insistenti del parente, la giovane si era confidata, raccontando la disavventura di cui era protagonista: i due zingari l'avevano convinta di essere destinataria di una fattura a morte, ordinata da una sua rivale in amore. Si era talmente convinta della cosa da accettare la richiesta di versare ai due 500 euro affinchè togliessero su di lei la maledizione. Gli agenti hanno allora deciso di intervenire, all'insaputa della vittima della truffa. I due zingari sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno con l'accusa di truffa aggravata e i due figli minori affidati alla figlia maggiorenne.

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