Anche la Camera di Commercio penalizza le imprese

TERAMO Dissenso è stato espresso dal presidente della Confartigianato di Teramo, Luciano Di Marzio, per gli ultimi provvedimenti del Consiglio della Camera di Commercio di Teramo che prevedono ulteriori tagli per le imprese.  La sola riscossione dei diritti camerali, secondo quanto comunicato, prevede un introito di 5 milioni e 600 mila euro l'anno versati all'ente dalle aziende della provincia che però vedono destinarsi solo un milione di euro , meno del 20 %, per le attività promozionali. “L'approvazione del preventivo economico per l'esercizio 2008 si legge nella nota ha disposto ulteriori tagli alle imprese per quasi 500 mila euro, un terzo in meno del 2007. Nel capitolo della attività promozionali penalizzate dai tagli rientrano le voci riguardanti l'internazionalizzazione, il credito, la promozione della qualità, la valorizzazione dei prodotti e l'innovazione tecnologica. Mi aspettavo che questi tagli venissero fatti sulle spese di indennità del presidente , vice presidente e della giunta, che riducessero il numero delle giunte che mediamente si riuniscono 2 volte al mese _ ha sottolineato Di Marzio,  oppure si poteva eliminare le spese del giornale camerale ”Notizie dell'economia” in quanto poco informativo per le imprese e spesso vetrina per pubblicizzare alcune solite aziende”. Il presidente della Confartgianato aggiunge che si sarebbe potuto sollecitare le entrate curando meglio la riscossione dei crediti in sofferenza. “Tra le negatività emerse nel bilancio 2008 c'è la totale assenza di spese per il turismo conclude che nella nostra provincia è l'unica risorsa i grado di ridare vitalità a tutte le aziende sia dell'artigianato che del commercio, industria e agricoltura”.

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