Pescara non rimarrà l’unico areoporto d’Abruzzo

L’AQUILA – Il programma della Regione ha sempre posto tra le priorità il potenziamento delle infrastrutture, per collegare meglio l’Abruzzo con il resto dell’Italia ed anche per collegare internamente i diversi territori regionali. Ma ci dobbiamo convincere che le zone montane hanno le stesse potenzialità della costa e trovare la necessaria coesione tra rappresentanze politiche, economiche ed istituzionali, per recuperare ritardi ed incomprensioni". Ribadendo gli impegni della Giunta-Del Turco in favore della mobilità, l’assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble, è intervenuto, nel pomeriggio all’Aquila, al convegno "Aeroporto, strumento indispensabile di sviluppo", promosso dall’Associazione aeronautica L’AquilOne. Alla presenza del sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, della presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, dei vertici della Carispaq (ente che ha ospitato l’incontro), dell’onorevole Egidio Petrini, segretario della Commissione trasporti della Camera, e di tanti addetti ai lavori, per lo più responsabili di aeroporti, l’assessore Ginoble ha confermato "che la Regione farà quello che le compete, ed anche qualcosa di più, per creare una rete di scali in Abruzzo, superando l’idea dell’unico aeroporto di Pescara". I lavori del convegno sono stati incentrati sugli attuali utilizzi dell’aeroporto di Preturo (L’Aquila), noto anche come aeroporto dei Parchi, sui limiti, derivanti essenzialmente dalla sua localizzazione tra i monti, e sui possibili sviluppi. Unanime il riconoscimento per il ruolo di Corrado Ruggeri, responsabile dell’AquilOne e padre della struttura di Preturo. L’assessore Ginoble, d’accordo con Cialente e la Pezzopane, ha sottolineando come molto sia stato fatto per lo scalo dell’Aquila, ma che molto ancora resta da fare. "Finora – le parole di Ginoble – non si è fatto abbastanza per questo aeroporto. Pensate che ci sono finanziamenti, disponibili dal 1999, che i conflitti interpersonali hanno impedito di spendere". Ginoble ha poi elencato le possibili utilizzazioni dell’aeroporto di Preturo: commerciale, turistico, formativo e, buon ultima, di protezione civile, quanto mai necessaria alla luce dell’emergenza incendi dell’estate passata. "Il Governo regionale – ha, quindi, assicurato Ginoble – crede nel potenziamento dello scalo aquilano. Non a caso nel Prit, Piano regionale dei trasporti, di prossima attuazione, c’è anche Preturo, perchè crediamo che la mobilità sia veramente segno di libertà". (REGFLASH)

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