I Giuliesi non hanno la sveglia al collo

GIULIANOVA – Il tempismo dell’Assessore con delega ai Lavori Pubblici del Comune di Giulianova  Francesco Mastromauro nell’indire una conferenza stampa autocelebrativa poco prima delle elezioni risulta essere alquanto offensivo per le donne e gli uomini della nostra cittadina. Lo afferma con forza Piergiorgio Casaccia, portavoce locale de La Destra – Giulianova. Forse egli crede che basti sventolare la promessa di qualche opera pubblica per far dimenticare ai giuliesi la pessima gestione della cosa pubblica che ha caratterizzato la giunta Ruffini in questi anni? Forse egli crede che negli anni non abbiamo tutti imparato a diffidare dei cantieri e dei “Lavori in corso” che spuntano come funghi in prossimità delle elezioni? Spono una parte delle domande retoriche de "La Destra", che domanda anche perché l’Assessore Mastromauro non ha parlato di altri problemi quali la sicurezza: non vogliamo che le ragazze vengano aggredite per strada o che extracomunitari si accoltellino nelle nostre piazze. Sanità: se i soldi del nuovo Ospedale di Giulianova sono stati girati ad Avezzano è solo colpa della Giunta Ruffini. Spazi per i giovani: tra le opere pubbliche promesse non c’è la ristrutturazione degli impianti sportivi dove centinaia di giovani giuliesi si allenano quotidianamente, accade forse perché sono troppo giovani per votare? Turismo e Cultura: i soldi spesi per Giugno Giovani, per la Siria a Popoli del Mare e, dulcis in fundo, per Daniele Luttazzi esprimono la misera e penosa programmazione turistico-culturale del Comune di Giulianova. I giuliesi non hanno la sveglia al collo e l’anello al naso, avverte "La Destra"e non si fanno più abbagliare dalle solite promesse pre-elettorali, è offensivo ricordarsi di loro solo prima delle elezioni. Se verranno rinnovati i marciapiedi e i parchi comunali ma poi questi luoghi resteranno il regno dove i delinquenti e gli extra-comunitari irregolari spacciano droga e importunano le nostre donne vorrà dire che i problemi di Giulianova restano irrisolti e i giuliesi continuano a non riconoscere più questa città come propria!

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