«Perchè Del Turco ci denigra?»

TERAMO – Il Governatore Del Turco farebbe meglio a informarsi, piuttosto che denigrare l’attività svolta all’Istituto Zooprofilattico di Teramo, pensando che vi si lavori soltanto per la cura degli animali. Non è la sintesi di un documento politico, non della presa di posizione di un amministratore ma è la ferma critica di circa 200 tra dipendenti e precari dello stesso Istituto. Nel mirino, le frettolose e fin troppo personali dichiarazioni chel’ex sindacalista e ministro e oggi presidente della Regione Abruzzo ha rilasciato al quotidiano "La Città", per giustificare la sua assenza al tavolo convocato dal ministro della salute Livia Turco, la scorsa settimana, tavolo che avrebbe sancito con un accordo di programma il ruolo di centro di eccellenza nazionale e internazionale nella sicurezza alimentare e nella sanità animale dell’IZS A&M. «Il personale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” dipendente e precario, vuole manifestare il proprio rammarico per l’occasione sfumata e la propria indignazione per quanto dichiarato dal Governatore. Il fatto che un Ministro della salute proponga un riconoscimento a livello nazionale di questo Istituto avrebbe potuto aiutare il Governatore a capire che le attività svolte dal personale di questo Ente vanno ben oltre la cura degli animali, attività anche questa che in ogni caso merita il dovuto rispetto». I dipendenti vanno giù poi sul sarcasmo utilizzato dal Governatoe nelle sue dichiarazioni: «Come può il Governatore di una Regione sminuire il lavoro di tante persone declassandolo rispetto al lavoro di “Medici, professionisti uomini di cultura e scienza di cui l’Abruzzo ha bisogno?». Il livello di know-how esportabile raggiunto dall’istituto teramano ha varcato i confini internazionale e i dipendenti sottolineano che molti lo sanno e lo riconoscono: «Il Governatore forse ignora che alla base della salute del cittadino vi è tutta una serie di controlli sugli alimenti e sugli animali che vengono svolti dalla rete degli Istituti Zooprofilattici sperimentali italiani. Ignora anche che la movimentazione degli animali e quindi il commercio degli stessi sono sempre subordinati a controlli sanitari anch’essi svolti dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. Ignora che l’Istituto Zooprofilattico di Teramo è all’avanguardia per quanto riguarda la ricerca e che molti dei lavoratori dell’Istituto sono impegnati quotidianamente in attività scientifiche di caratura internazionale. Ignora il numero di pubblicazioni internazionali che ogni anno questo Istituto produce divulgando conoscenza e creando cultura scientifica. Ignora le numerose attività dell’Istituto legate a progetti di ricerca e non, come ad esempio l’anagrafe zootecnica nazionale, la gestione dell’emergenza diossine che non sono finanziate con fondi correnti, ma conquistate solo grazie alla professionalità e all’impegno profuso dal personale dell’Istituto e che danno lavoro ad oltre 200 persone.
Ignora quanti sono i progetti di ricerca finanziati dall’Unione Europea cui l’Istituto partecipa.
Ignora che le 3 organizzazioni Internazionali che operano nell’ambito della sanità pubblica veterinaria (OMS,FAO,OIE), hanno affidato all’Istituto il ruolo di centro di collaborazione e laboratorio di referenza in specifici ambiti di attività. Ignora che in Istituto lavorano non solo veterinari, ma biologi, chimici, tecnici, amministrativi, informatici e tutta una serie di figure professionali che con il proprio impegno unito ad una straordinaria motivazione hanno contribuito a far si che un Ministro della salute  venisse personalmente a Teramo per ringraziarli del lavoro svolto. Un Governatore, noi riteniamo, non può ignorare tante e tali attività».

 

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