L’AQUILA – Non è copla dei dirigenti della regione e il sindaco di Pineto Monticelli avrebbe mosso critiche inopportune. Dopo la richiesta di dimissioni di alcuni dirigenti, rivolta al Governatore Chiodi nei giorni scorsi dal sindaco del comune teramano, interviene ufficialmente l’assessore ai lavori pubblici. Un intervento urgente, nelle more di quello strutturale, che ripristini, per quanto possibile, le situazioni ex ante della linea di costa. Tale operazione sarà effettuata valutando i dati delle rappresentazioni da satellite, in uso presso gli uffici regionali, prima e dopo la mareggiata. Le assicurazioni arrivano proprio dall’assessore ai lavori pubblici, Angelo Di Paolo, in merito alla vicenda dei lavori di ripascimento della costa a Pineto dove le ultime mareggiate hanno accentuato il fenomeno dell’erosione. Una priorità di intervento, dunque, in vista dei lavori di ripascimento morbido che interesseranno alcuni tratti dell’arenile abruzzese. Nel mese di ottobre 2008 sono stati aggiudicati i lavori. A febbraio di quest’anno, esperite le formalità di legge, c’è stata la consegna dei lavori. Per arrivare materialmente all’impianto del cantiere con la stesa della tubazione sottomarina è necessaria, però, l’analisi granulometrica con monitoraggio delle sabbie sottomarine con prelievo, nonchè l’analisi fisico-chimica e batteriologica. "Queste attività – ha aggiunto l’assessore Di Paolo – sono obbligatorie per legge e quindi non modificabili dagli Uffici regionali. I tempi di queste operazioni sono vincolati anche dal blocco dell’attività stessa durante il periodo di balneazione secondo le disposizioni della Capitaneria di Porto. Gli uffici della Regione sono consapevoli dei problemi che le mareggiate del dicembre 2008 hanno arrecato all’arenile del Comune di Pineto in particolare nella zona nord. L’area è stata classificata nel 2002 come area ad elevato rischio geomorfologico e per questo inclusa come progetto prioritario nel finanziamento CIPE". Da un confronto tra le linee di riva del dicembre 2004 e quelle del marzo 2009 si evidenzia un arretramento della stessa che nelle parti più esposte (per 300m a sud del pennello recentemente realizzato) è stato di circa 10/15 metri e nelle altre parti di circa 5 metri. Infine, i tecnici hanno evidenziato che nel Comune di Pineto, proprio nell’area a maggior erosione, sono stati sottratti ingenti volumi di ghiaia dalla battigia per accumularli nell’area dunale retrostante favorendo in tal modo l’ingressione marina durante le mareggiate che ha generato un’accentuazione del fenomeno erosivo; ciò crea pericolo per la pubblica incolumità essendosi create delle pareti verticali dell’altezza in alcuni punti superiore ai 3 metri che sono a rischio frana. Su tale problematica Di Paolo si è confrontato anche con l’assessore al Bilancio Carlo Masci e con il consigliere comunale di Pineto, Benigno D’Orazio. "E’ quanto mai inopportuno – ha concluso l’assessore – avanzare giudizi del tutto personali, come ha fatto in questi giorni il comune di Pineto sull’operato dei dirigenti regionali che nella vicenda specifica non appare assolutamente criticabile". (da Regflash)
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