Da oggi Chiodi è il Bertolaso d’Abruzzo

L’AQUILA – "Nella ricostruzione cercheremo di replicare il modello Bertolaso, buona organizzazione e soprattutto capacità di individuare collaboratori di grande qualità. Se riusciremo a fare questo, non faremo brutte figure davanti al nostro Paese". Lo ha detto il presidente della giunta regionale abruzzese, Gianni Chiodi, parlando nel nuovo ruolo di commissario delegato per la ricostruzione, incarico che assumerà dal 1° febbraio, parlando durante la cerimonia di passaggio tra la fase dell’emergenza e quella della ricostruzione post-terremoto. "Oggi il capo della Protezione civile Bertolaso mi ha detto: ‘A te il cerino’ – ha proseguito Chiodi -. Non parlerei di cerino ma di fiaccola, perchè, anche se affronto una questione complessa e difficile, la fiaccola rappresenta anche altri simboli. Dobbiamo fare insieme, non ci sarà un solo uomo, dal primo all’ultimo collaboratore avranno il compito di lavorare insieme". Il presidente Chiodi, nel ringraziare la Protezione civile regionale "per il modo in cui ha affrontato una sfida di questo genere", infine si è chiesto di cosa abbia bisogno un commissario per la ricostruzione: "Di nulla – ha detto rivolto al presidente del Consiglio Berlusconi – perchè sa che ha un governo vicino e lo sa perchè il presidente del Consiglio è Silvio Berlusconi". "In Abruzzo si è vista la buona politica, non quella propagandistica, chiacchierata, ma la politica del fare e della concretezza". "Quanto fatto è una cosa straordinaria – ha continuato Chiodi – ringrazio tutti ma soprattutto il presidente Berlusconi, al di là della condivisione della cultura politica. Dove mai è accaduto che un presidente del Consiglio dei ministri si sedesse intorno ad un tavolo per 30 volte all’Aquila e tantissime volte a Roma, spesso tavoli modesti, per affrontare la situazione dell’emergenza e direttamente le cose da fare?". Per Chiodi, si tratta di una "testimonianza di vicinanza e condivisione". Ha poi ricordato che nei mesi scorsi molti gli chiedevano di mettere paletti e fare il presidente della
Regione, nel denunciare il commissariamento dell’Abruzzo da parte dello Stato: "Sono stato stigmatizzato – ha chiarito Chiodi – ma questi ora sono i risultati. In casi del genere – ha
continuato rivolto in particolare al capo della Protezione civile, Bertolaso – serve un capo che decida e guardi solo ad obiettivi e risultati. Naturalmente io non farò la stessa cosa, il momento è diverso".

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