Un Patto della sicurezza per le "sette sorelle"

ROSETO – Un Patto della sicurezza, teso a individuare e attuare iniziative congiunte e coordinate nel controllo del territorio, è stato proposto dal prefetto di Teramo, Eugenio Soldà, ai sindci dei sette comuni della costa teramana nel corso della prima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica itinerante che si è svolto oggi a Roseto, nella sala consiliare del Muncipio. Individuare, accogliendo le esigenze esposte dalle comunità locali, un modello di prevenzione e controllo comune è reso necessario dall’analisi dei dati che indicano nel 50% del totale provinciale il numero dei reati commessi sulla costa teramana. E così i sindaci di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi, avranno adesso da valutare e sottoscrivere il Patto prefettizio, di durata biennale, che ipotizza azioni univoche in tema di controllo degli esercizi pubblici e di intrattenimento, di contrasto al fenomeno della prostituzione, dell’immigrazione clandestina, contraffazione e commercio abusivo, per situazioni di degrado urbano, attraverso anche strumenti particolari affidati ai sindaci quali i servizi di polizia in forma associata, l’interconnesione delle sale operative delle polizie municipali, il potenziamento dei servizi di videosorveglianza, anche l’istituzione di un ‘Fondo speciale’ a cui attingere le risorse finanziarie per iniziative di sicurezza. Il tutto con la finalità, come ha sottolineato il prefetto Soldà, "di migliorare la vivibilità del territorio e la qualità della vita".

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