Il Comune impiega mediatori nelle scuole a sostegno dei bambini immigrati

TERAMO – In convenzione con l’Anfe di Teramo, l’assessorato alle Politiche sociali del Comune annuncia due interventi a favore dell’integrazione dei bambini e dei giovani figli di stranieri immigrati volti ad agevolare l’inserimento e a limitare i disagi nell’apprendimento scolastico per via della mancata padronanza linguistica. In generale le misure attivate, illustrare dall’assessore Giorgio D’Ignazio nel corso di una conferenza stampa, prevedono attività di formazione e orientamento scolastico e post-scolastico da destinare ai bambini delle scuole elementari e medie attraverso l’impiego di mediatori culturali che faranno da cerniera tra gli autoctoni e gli immigrati per colmare i deficit dovuti dalle diversità culturali e comportamentali. Una mediazione che andrà oltre l’apprendimento scolastico, ha spiegato D’Ignazio, dal momento che i bambini saranno seguiti anche nei momenti ludici e ricreativi con gli altri compagni. Si tratta di un intervento sociale che, oltre ad agevolare il ritmo della didattica nelle classi, punta a sostenere anche le famiglie immigrate in situazioni di marginalità e le donne sole con i minori. L’utenza interessata dal progetto, finanziato per l’80% dalla Regione Abruzzo, riguarda il 4,30% della popolazione dal momento che, su circa 55mila abitanti, gli stranieri residenti nel Comune di Teramo sono 2.369. "Il Comune da sempre si spende molto sul sociale e continuerà a farlo – ha dichiarato il sindaco, Mauruzio Brucchi – questa misura è in linea con la volontà dell’amministrazione di farsi carico, finche possiblie, del disagio sociale. Proprio per questo, nel bilancio preventivo, non sono stati operati tagli nonostante le spese crescenti rappresentate dall’assistenza fornita a minori non accompagnati, ma i minori, così come gli anziani e i portatori di handicap, meritano la massima attenzione".

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