L'Udc abruzzese vuole Casini premier

TERAMO – "E’ dalla base che deve venire la spinta per offrire al Paese uomini ed idee che possano essere protagonisti del futuro dell’Italia, sia a livello locale, sia a livello nazionale: il futuro Partito della Nazione sara’ il catalizzatore di queste energie, aprendosi alle forze sociali e civili del territorio pronte a mettersi in gioco. Questo ampio schieramento, moderato e responsabile, non puo’ che essere guidato da Pier Ferdinando Casini, che ha le risorse umane e politiche e le capacita’ per poter prendere in mano le redini del Paese". Cosi’ il coordinatore regionale abruzzese dell’Udc,e presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha chiuso sabato sera il suo intervento a Mosciano Sant’Angelo, nel corso di un convegno organizzato dal coordinamento provinciale di Teramo sul tema "Come ricercare un miglior radicamento dell’Udc sul territorio", insieme ai coordinatori provinciale Alfonso Di Sabatino e Enrico Robuffo. "A noi non interessa – ha continuato Di Giuseppantonio – quando si andra’ a votare per le prossime elezioni politiche, poiche’ crediamo che chi e’ stato eletto dal popolo abbia il diritto e il dovere di governare. Noi siamo impegnati, sotto la guida del segretario nazionale Lorenzo Cesa, nella costruzione del nuovo Partito della Nazione che punta ad aprirsi a tutte le esperienze sul territorio per restituire ai cittadini il gusto della bella politica. Abbiamo avviato la campagna del tesseramento che ci portera’ alla celebrazione dei congressi e vogliamo sperimentare anche nuove forme di aggregazione, riprendendo l’idea delle sezioni ambientali, che possano nascere nei luoghi di lavoro e nei centri di aggregazione, li’ dove si svolge la vita quotidiana degli uomini e delle donne del nostro Paese che vogliamo siano protagonisti della nuova stagione di rinascita politica e civile dell’Italia". 

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