A Teramo arriva l’Arca

TERAMO – Domenica apre l’Arca, un nuovo spazio espositivo in Largo San Matteo. Il direttore artistico, Umberto Palestini, precisa però che non si tratta di un museo, ma di un laboratorio per le arti contemporanee. Arti, non arte, sottolinea: il plurale è d’obbligo, visti i tanti linguaggi e “idiomi espressivi” che oggi è possibile attraversare. Da qui l’inizio con Giuseppe Stampone, la cui mostra “Private Collections” inaugurerà alle 18 questo nuovo cantiere: “Stampone è l’esempio – dice Palestini – di un artista capace di sviluppare una pluralità di linguaggi e proprio per questo rappresenta il nucleo fondante dell’Arca”. Molto soddisfatto anche il sindaco Brucchi: il primo cittadino ha ricordato che l’Arca rientrava anche nel suo programma elettorale e ha ringraziato per il sostegno l’imprenditore Gino Natoni e la Fondazione Tercas,  rappresentata dalla vicepresidente Enrica Salvatore. Mauro Di Dalmazio, commosso, si è detto entusiasta della continuità che Brucchi ha saputo dare a un progetto avviato anni fa dalla giunta Chiodi: “All’epoca molti videro l’Arca come qualcosa di fumoso. Noi invece lo vedevamo all’interno di un progetto di sviluppo con cui immaginammo una prospettiva per la comunità. Lo facemmo col Piano strategico e con Cult. Ieri abbiamo immaginato il futuro di una comunità che oggi premia la nostra scelta”. Anche Di Dalmazio s’è soffermato su Stampone: “Un teramano ai massimi livelli dell’arte mondiale”. E da parte sua Stampone ha dichiarato: “Questa mostra ha un sapore speciale per me, perché qui abito e quindi sento una responsabilità emotiva”. Fra gli eventi in programma all’Arca, la mostra di disegni di Henri Cartier-Bresson (29 ottobre – 27 novembre) e quella di Sandro Visca sul Gran Sasso (10 dicembre – 9 gennaio).

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