Ecco il nuovo volto di piazza Garibaldi

TERAMO – Il sindaco sogna una città a "traffico zero" ed è perseguendo questo obiettivo che dopo l’apertura del Lotto Zero ha riconsegnato oggi Piazza Garibaldi, restituita alla viabilità dopo i lavori iniziati a gennaio del 2008 per la realizzazione delle due sale Ipogee pensate nell’ambito di Cult, il contenitore progettuale promosso dall’assessore Mauro Di Dalmazio, anch’egli presente allo svelamento di un’opera ribatezzata prima ancora di aver visto la luce. Infatti per i teramani la rotonda di piazza Garbaldi viene adesso definita "il Tagadà", o "la scatoletta di tonno semiaperta" in virtù della forma tondeggiante e appena obliqua impressa dai progettisti: l’ingegnere Liliana De Berardis e l’architetto Lorenzo Buracchio. L’opera però, anche se aperta al traffico deve ancora essere completata. Infatti entro novembre vedrà la luce la sala Ipogea più piccola collocata sotto la Pinacoteca mentre per quella più grande, da 600 metri quadrati, mancano all’appello circa 500 mila euro. Una somma che servirà anche per realizzare un’illuminazione adeguata e a trasformare ulteriormente il volto della piazza e che si sono impegnati a stanziare il segretario generale del presidente Chiodi, Enrico Mazzarelli, e l’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, entrambi presenti oggi  rotonda. "Mi impegno a sostenere questo completamento – ha dichiarato Di Dalmazio – che non resterà però una cattedrale nel deserto. Quello che iniziamo a vedere oggi fa parte della strategia di una comunità che fa della vivibilità e della qualità della vita un suo tratto distintivo". L’assessorato regionale all’Ambiente e all’Energia, guidato da Di Dalmazio, ha infatti finanziato con circa 3 milioni e mezzo di euro la realizzazione delle rotonde e l’abbattimento del muro in via Po. "Interventi – conclude Di Dalmazio – che rientrano in una progettualità complessiva che mira a fare di Teramo una città più vivibile".

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