Di Pasquale (Pd): "Troppe incompiute in città"

TERAMO – “Che fine hanno fatto gli investimenti sul territorio previsti dal Comune?”. A chiederselo, nella seduta odierna del Consiglio comunale sul Bilancio, sono i rappresentanti della minoranza, che partono da un dato: su 53 milioni di euro preventivati, ne sono stati spesi solo 439 mila. Ad uscirne maggiormente penalizzate, secondo il consigliere del Pd Manola Di Pasquale, sono le opere pubbliche. Di Pasquale cita una serie di incompiute: da piazza Garibaldi a piazza Dante, che, secondo il consigliere sembra un “parcheggio di periferia”, dal teatro romano “dove ancora regna il degrado” al Lotto zero. “Bene l’uscita a Porta Romana, peccato però che in via Diaz regni ancora il caos, c’è poi la questione della Gammarana, dove lo svincolo è fermo da due anni”. Anche il capogruppo del Pd Giovanni Cavallari è tornato sul problema, rilevando la presenza di una richiesta di risarcimento danni da ben 600 mila euro presentata il 17 agosto da un residente della Gammarana, che ha chiesto l’ingente somma per l’occupazione dei suoi terreni. Per ilo sindaco Maurizio Brucchi, però, le cose non stanno come afferma la Di Pasquale. “I cantieri aperti – ha detto Brucchi – non sono affatto delle incompiute: in merito al secondo tratto del Lotto zero posso annunciare che questa settimana, entro venerdì,  avverrà l’aggiudicazione della ditta che farà i lavori. Vorrei ringraziare la Regione, che stanzierà 7 milioni di euro per le rotonde a cui si aggiungeranno altri 10 milioni circa di fondi Fas per il restyling dei Corsi, la pista ciclopedonale Teramo-Giulianova e per il teatro romano”.   

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