Verna (Pd): "No a scuole di serie A e di serie B"

TERAMO – “Ma e’ possibile che questa amministrazione comunale non ne faccia una diritta?” A chiederselo è il consigliere del Pd Maurizio Verna.  “Dopo l’aumento delle tasse – afferma Verna – e gli scivoloni sui passi carrabili, ici e farmacia comunale, per non parlare della Team, propone una riorganizzazione delle istituzioni scolastiche in città molto discutibile”. Il consigliere critica la proposta lanciata dall’amministrazione comunale alla Provincia, che sulla materia di sua competenza deciderà nei prossimi giorni. “Indirizzi condivisibili – spiega Verna – per la zona est del comune, San Nicolò con Nepezzano e Piano D’Accio, un’altra per la est della città con la D’Alessandro e 4° Circolo,  mentre per quanto riguarda il centro si propone di accorpare la Noè Lucidi con la Zippilli, e la San Giorgio con la Savini. Queste scelte, già criticate da più parti e soprattutto negli incontri tra i soggetti coinvolti  dei giorni scorsi, secondo il gruppo consigliare del Pd non sono corrispondenti ai criteri che vengono seguiti per procedere ad un corretto dimensionamento”. Secondo Verna non sarebbero tenuti in debita considerazione i flussi dell’utenza scolastica, “infatti – sostiene Verna – dalla San Giorgio moltissimi alunni, circa il 90%, si iscrivono alla Zippilli, dati superiori a quelli in uscita dalla Noè Lucidi. Inoltre non si tiene conto della territorialità, con la stessa Zippilli da sempre punto di riferimento  della San Giorgio, Michelessi e Piano Della Lenta, a differenza della Noè Lucidi”. Verna pensa che il rischio di questa scelta sia quello di avere istituzioni scolastiche di seria A e di serie B , “perché la Zippilli – conclude Verna – crescerà grazie agli apporti sia della Noè Lucidi che della San Giorgio, a discapito dello svuotamento di altri. Si intuisce la sensazione che si voglia creare una élite a discapito di altri e questo non deve accadere, nessuna amministrazione deve attuarlo e sarà compito di una minoranza attenta e responsabile come quella attuale, evitare che questo accada”.

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