Taglio del nastro per la 24° Fiera dell'Agricoltura

TERAMO – Un clima estivo ha dato il benvenuto alla 24esima Fiera dell’Agricoltura che ha preso il via oggi col taglio del nastro alla presenza delle autorità nell’area dello stadio di Piano d’Accio di Teramo. Fino a domenica oltre 200 espositori del comparto saranno impegnati a “mostrare” le eccellenze del territorio: dall’olio al vino, dai formaggi al pane e alla carne, agli strumenti e alle macchine, al bestiame e ancora agli impianti e agli strumenti di cattura dell’energia. Ma non mancheranno nemmeno gli intrattenimenti e i momenti di folkolore che faranno da cornice alla kermesse più attesa del capoluogo che l’anno scorso ha registrato la presenza di oltre 80 mila visitatori. “Un comparto che può rappresentare la chiave per il rilancio di un intero territorio e dell’occupazione- ha dichiarato il sindaco Maurizio Brucchi alla cerimonia inaugurale – l’agricoltura è un settore che offre nuove opportunità ai giovani che possono reinterpretare le nuove esigenze dei consumatori sempre più attenti e desiderosi d confrontarsi col biologico”. E proprio il biologico è una delle novità fortemente voluta dall’assessore alle attività produttive Mario Cozzi. All’interno dell’istituto agrario "Di Poppa – Rozzi" in collaborazione con il Gal Appennino teramano è stata allestita infatti una fiera collaterale dedicata alle produzioni biologiche e certificate. A ricordare le occasioni che il comparto può offrire al rilancio dell’economia è stato anche l’assessore regionale al ramo Mauro Febbo che ha ricordato in apertura della Fiera l’arrivo di 20 milioni di euro di fondi europei che verranno distributi tra circa 580 imprese agricole abruzzesi. “Adesso bisogna lavorare sulla concentrazione fondiaria – ha dichiarato Febbo – poiché c’è una grande frammentazione nelle dimensioni dei terreni agricoli. Bisogna creare i presupposti per arrivare ad aziende che possano contare su almeno 15 o 20 ettari di estensione per differenziare le produzioni e ottenere livelli di reddito accettabili”.

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