Brucchi: «Non prendiamo lezioni sul Ruzzo. Evitato il commissariamento»

TERAMO – E’ polemica su tutti i fronti tra il sindaco Brucchi e il primo cittadino di Giulianova, Francesco Mastromauro. Dopo la querelle sul comitato dei sindaci della Asl, nuovi steccati polticici sono nati sulle nomine in seno al Cda Ruzzo. Per Mastromauro "un colpo di mano" del centro-destra dopo la richiesta di dimissioni firmata ieri mattina da 15 sindaci, per Brucchi "un gesto di responsabilità per consentire di approvare il bilancio consuntivo del 2011 nei tempi tecnici fissati. Una replica spigolosa, quella del sindaco Brucchi che ha però gradito il paragone con Mazzarò reso da Mastromauro: "Era un uomo che zappava la terra e lavorava 14 ore al giorno – ha detto Brucchi – io lavoro per la comunità teramana stanca di pagare gli aumenti in bolletta dell’acqua e per salvare il Ruzzo, società sulla quale il centrosinistra, a cui appartiene Mastromauro, dovrebbe tacere visto che all’ultima assemblea dei sindaci erano divisi e non sono riusciti nemmeno a indicare un loro rappresentante in Cda". Il sindaco è poi intervenuto sul nome in Cda di Vinicio Ciarroni, suo segretario. "Si tratta di una nomina tecnica propedeutica e necessaria a permettere l’apporvazione di un bilancio consuntivo che per metà è anche frutto della gestione del centro-sinistra. Un documento verrà approvato stasera, termine ultimo per evitare il commisariamento. L’incarico di Ciarroni scadrà non appena verrà convocata l’assemblea dei sindaci (tra fine giugno e i primi di luglio). Dovremmo piuttosto apprezzare il senso di responsabilità di Ciarroni che accetta un incarico tecnico di soli 20 giorni e per il quale rinuncia al suo gettone di presenza che verrà devoluto a sostegno dell’emergenza terremoto in Emilia Romagna". "Non accetto lezioni da Mastromauro – ha affondato infine Brucchi – lui sì un sindaco che pur di rimanere attaccato alla sua poltrona ha nominato tra i suoi assessori la figlia del candidato sindaco dello schieramento opposto".

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