L'Ordine degli ingegneri ricorre al Tar contro la Asl

TERAMO – Incarichi a professionisti aquilani: l’ordine degli ingegneri della provincia di Teramo invia un ricorso a Tar. L’Ordine chiede l’annullamento in toto o in parte, e comunque la sospensione dell’efficacia, della delibera della Asl del 17 aprile scorso, con cui veniva  approvato l’accordo quadro stipulato con l’Università dell’Aquila, finalizzato “alla conservazione, accrescimento ed adeguamento del patrimonio immobiliare della Asl di Teramo”. Il ricorso, che è stato notificato ieri sia alla Asl che all’Università aquilana, si basa sulla presunta violazione dei principi di ispirazione comunitaria, “di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza; violazione dei principi generali in tema di evidenza pubblica, di matrice comunitaria, e degli articoli 57 e 59 del d.lgs 12 aprile 2006 n. 163 in particolare violazione dell’art. 1 l. 7 agosto 1990 n. 241 eccesso di potere difetto di istruttoria difetto o illogicità della motivazione”. «Una lettera con la nota dell’Avvocatura Generale della Corte di Giustizia Europea  – afferma il presidente dell’Ordine degli ingegneri Alfonso Marcozzi –  è stata inviata al manager della Asl di Teramo per invitarlo, ancora una volta, in sede di autotutela, ad annullare l’affidamento all’Università. La stessa lettera è stata inviata ai comuni del cratere sismico, Penna Sant’Andrea e Castelli, dal momento che hanno affidato i piani di ricostruzione alle Università ricordando, inoltre, che si è in attesa della pronuncia del Tar Abruzzo dopo il ricorso presentato dagli Ordini degli Ingegneri della Regione Abruzzo e dal Consiglio nazionale degli ingegneri».

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