Anche Sel boccia l'ipotesi della riqualificazione

TERAMO – La bocciatura ai progetti di riqualificazione urbanistica del sindaco arriva anche dal circolo di Sinistra Ecologia e Libertà che parla di assenza di organicità e di interventi “a macchia di leopardo utili solo ad alcuni poteri”. “I due progetti – si legge in una nota – favoriscono una nuova e scellerata cementificazione del centro storico, con la compromissione tombale del luogo che custodisce reperti archeologici destinati così a scomparire per sempre per fare spazio ad un nuovo parcheggio”. Il riferimento è alla riqualificazione del mercato della verdura sotto cui insistono i resti del foro romano di Interamnia. “Parcheggio di cui – prosegue a nota di Sel – non si ha proprio bisogno, vista la più che sufficiente capienza, nonché la vicinanza con quelli di “San Francesco” e di “San Gabriele”. La collocazione di eventuali ulteriori parcheggi andrebbe, invece, inserita in un rivisitato piano del traffico che tenga conto di una viabilità alternativa”. Il dubbio del circolo teramano di Sel è lo stesso che solleva Manola Di Pasquale: quello che solo per interessi elettorali il candidato Brucchi si stia concentrando sul mercato di piazza Verdi e sullo stadio Comunale”. La destinazione urbanistica e funzionale dello stadio dovrebbe essere inserita nella futura vocazione e consequenziale riqualificazione del centro storico – si legge nella nota – ragion per cui questo luogo va ora difeso dal riduttivo progetto della attuale Giunta”. Secco no “all’ennesimo centro commerciale” dice Sel a proposito del progetto di piazza Verdi. “E’ indubbio che bisogna intervenire, anche realizzando l’accesso in via definitiva al patrimonio archeologico con il recupero delle aree ora irraggiungibili ma il vero centro commerciale deve essere quello diffuso che già esiste nel cuore della città”. La riqualificazione del Mercato per Sel va finalizzata a riportare l’attività ortofrutticola nella sua sede naturale, mentre nei luoghi che il sindaco vorrebbe destinare “all’inutile centro commerciale”, la proposta è di dedicare spazi alla micro imprenditorialità giovanile e al reinserimento dei fuoriusciti dal mondo del lavoro, dotati di cablatura e connettività internet, disponibili ai giovani e ai meno giovani. Un luogo di aggregazione, fruibile a rotazione, allo scopo di sviluppare progetti in micro aree allestite, che svolga la funzione di incubatrice delle idee e di aggregazione sociale.

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