La Mille Miglia incanta Teramo / FOTO

TERAMO – Nemmeno la pioggia che dopo la minaccia continua di tutta la giornata è arrivata verso le 20, ha fiaccato la resistenza di tantissimi teramani che dalle 16 e fin oltre le 22.30 hanno accompagnato dietro le transenne il passaggio dei bolidi, vecchi e nuovi, della Mille Miglia. La fantastica Freccia Rossa, di passaggio nel centro storico teramano nella seconda tappa della 32esima edizione da Padova a Roma, ha animato il pomeriggio cittadino con il suo carico di fascino, rumore e colore. Anticipati dal ‘tributo’ Ferrari e Mercedes (cento esemplari di tutte le epoche delle auto del Cavallino e della stella d’argento, i 429 equipaggi dei 435 iscritti hanno percorso le centinaia di chilometri che separano il Veneto dalla capitale, abbracciati da due ali di folla da piazza Garibaldi e fino ai Tigli, attraverso il serpente inerno al centro storico allestito dal Comune, dal Teramo Racing Team, Cast e Old Motors, attivissimi volontari teramani dei motori. Uno spettacolo, insomma, che ha divertito e appassionato, con la caccia alla foto e a un saluto dei tantissimi vip annunciati al volante. Non ha deluso le aspettative tra questi l’attore britannico Jeremy Irons, attesissimo alla vigilia al pari dell’altro premio Oscar, Adrien Brody (il più giovane vincitore della celebre statuetta – nel 2003  con "Il Pianista" di Polanski – si è però ritirato per stanchezza al termine della prima tappa). Irons è arrivato alla timbratura di piazza Martiri al volante della splendida Jaguar XK 120 Lightweight del ’50 e si è fermato qualche secondo di più per rispondere alle brevissime domande dei giornalisti e per farsi immortalare con lo sfondo di corso San Giorgio prima di ripartire verso la capitale. Sono invece rimasti delusi i fans di Brian Johnson, ‘frontman’ degli Ac/Dc: la sua Jaguar C-Type del ’53 con il numero 261 è stata inutilmente attesa: il rockman britannico è letteralemte sparito nel nulla, così come altri piloti, stavolta ex di professione, quali Jacky Ickx e Jochen Mass, mentre applauditi al loro passaggio verso le 21 sono stati Teo Fabi e la coppia Martin Brundle-Bruno Senna, quest’ultimo nipote del compianto Ayrton della cui scomparsa ricorre il ventennale. Un buon successo, insomma, che fa ben sperare per un appuntamento fisso con la manifestazione definita "la  corsa più bella del mondo".

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