Incendio domato dopo sette ore: un pompiere in ospedale. I sindaci: vietato usare acqua e verdure VIDEO

ANCARANO – E’ stata una lotta impari, per 7 ore, combattuta da decine e decine di pompieri che sono arrivati da ogni parte della zona, da Teramo ad Ascoli, Pescara, L’Aquila. Ma alla fine, poco dopo le 20, gli ultimi focolai sono stati spenti ed è scattata la bonifica dei luoghi che dureranno per l’intera nottata. Il bilancio finale conta un ferito, un vigile del fuoco del distaccamento di Nereto, R.D.F., che ha subìto una leggera intossicazione da fumo ma anche un trauma cranico che i medici del pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, dove è stato trasferito nel tardo pomeriggio in ambulanza, hanno voluto approfondire il quadro clinico. In serata non si escludeva un suo trasferimento nel reparto di neurochirurgia di Ancona.
I pompieri hanno lavorato per l’intera notte per la messa in sicurezza dell’azienda, in attesa della conta dei danni (per milioni di euro), dei rilievi tecnici e dell’investigazione sulle cause dell’incendio. Sul posto sono rimasti per tutta la notte i presidi delle forze dell’ordine, stante anche l’ordinanza di divieto di transito nella zona circostante sia sulla strada comunale che sul tratto di provinciale Bonifica del Tronto fino al confine con il territorio di Controguerra.
I tecnici dell’Arta e dell’Istituto zooprofilattico Caporale di Teramo hanno effettuato i prelievi dei campioni per le analisi che tendono a far capire se la nube che si è levata dal rogo e che per ore ha dominato l’intera vallata a cavallo tra le due province e visibile da chilometri di distanza, sia tossica o meno. Nel dubbio, al termine di una riunione coordinata dal prefetto di Teramo, Valter Crudo (cui hanno partecipato il vicario della Prefettura di Ascoli Piceno, Anna Gargiulo, il vicario della Questura di Teramo, Patrizia Carosi), i sindaci di Ancarano, Controguerra, Sant’Egidio, Castel di Lama, Colli del Tronto e Spinetoli hanno emesso ordinanze di divieto di utilizzo, per un’area all’interno di un raggio di un chilometro dall’incendio, di ortaggi e frutta, acqua di pozzo per uso irriguo e per alimentazione animali, prodotti commestibili da animali domestici.
I tecnici della Asl di Teramo hanno chiesto inoltre che le aziende limitrofe alla Italpannelli, overo la Ipa, la Eco Consul, la Icometal e la Isolmontaggi, restino chiuse anche per la giornata di oggi, mercoledì. Il tutto in attesa degli accertamenti i cui risultati dovrebbero essere noti in giornata.

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