Assalto al portavalori, abbandonate a Tortoreto Est le auto usate per la fuga

MOSCIANO – Erano state abbandonate a poco più di cinque chilometri dal luogo della rapina, i tre mezzi con i quali la banda si era allontanata ieri sera, dopo aver fallito il colpo al portavalori della Fistit-Mondialpol. Le hanno trovate gli agenti della Polizia autostradale oggi, all’esterno dell’area di servizio Tortoreto Est, alla quale si accede anche dalla provinciale che collega il Lido al Paese di Tortoreto. Si tratta di una Land Rover (e non Range Rover come riferito in un primo momento dai testimoni dell’assalto), di una Ford e di una Opel: i malviventi avevano forse lì le auto ‘pulite’ e non si esclude comunque un depistaggio. La banda potrebbe aver parcheggiato all’esterno dell’autostrada (attraverso un cancello la cui chiusura è stata forzata) le macchine usate per allontanarsi, per far credere a una fuga fuori dall’A14, ma potrebbero benissimo aver usato l’A14 dopo aver prelevato le macchine nuove. Sono dettagli che chiariranno le indagini degli uomini della squadra mobile che indagano sull’assalto armato, che hanno effettuato i rilievi sui mezzi senza trovare particolari di riilievo utili all’inchiesta, quanto il fatto che si tratta di mezzi rubati. Molto utili saranno anche le riprese delle telecamere di Autostrada per l’italia, che in zona ne ha piazzate 7.
Sulla drammatica falllita rapina è intervenuto oggi Vincenzo del Vicario, segretario nazionale delle guardie di vigilanza, il Savip. «L’assalto al furgone portavalori della Fitist di ieri pone sempre gli stessi interrogativi circa il trasporto valori, un attività in cui il rischio per i lavoratori è notevolmente più alto rispetto alle pur ingenti somme trasportate», ha detto del Vicario. «Chiediamo però che la Questura accerti quante ore di lavoro avessero già svolto le guardie giurate e quante dovessero ancora svolgerne e se tali turni di servizio siano compatibili con un servizio sicuro di trasporto valori. Sembra assurdo, in particolare, che i trasporti valori possano essere effettuati anche di notte, quando le condizioni favoriscono oggettivamente i criminali. Occorre anche che sia chiarito se i sistemi di sicurezza del furgone abbiano funzionato, con speciale riguardo a quelli che dovrebbero, mediante schiume polimeriche, impedire l’asportazione del danaro e a quelli che dovrebbero consentire, in caso di attacco, di far intervenire prontamente le Forze di polizia».
«’Purtroppo – ha aggiunto il segretario nazionale del Savip – assistiamo a continui assalti a portavalori che, mettendo spesso a repentaglio la sicurezza dei comuni cittadini, sono anche il frutto di una disorganizzazione del sistema di coordinamento e controllo sui servizi di trasporto valori di cui sono responsabili tutti coloro che devono stabilire le regole e devono garantirne l’applicazione».

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