Giunta Brucchi, Dodo: «Falliti il rimpasto e il patto di prospettiva»

TERAMO – L’estate è proprio finita e l’autunno riporta l’attenzione sulla tenuta della maggioranza del sindaco Maurizio Brucchi. L’orizzonte del mese di dicembre, indicato da tutti quale spartiacque tra quella che è stata la giunta cittadina e gli scenari della politica futuribile, è tornato attuale sempre grazie a una… cena. E’ quella che ieri sera ha riunito consiglieri del Nuovo Centrodestra e della lista civica Teramo Soprattutto, incontratisi anche per riprendere le fila di una gestione politica di un gruppo di maggioranza che il rimpasto di metà anno non ha sicuramente rinforzato. Il sindaco Brucchi rischia, quantomeno di dover trovare altre ‘stampelle’ al suo esecutivo, perchè quel clima di non belligeranza siglato con il ‘patto di prospettiva’ non ha prodotto in realtà passi avanti verso una concreta soluzione dei problemi amministrativi. E’ quanto sostiene ad esempio Alfonso Di Sabatino Martina, leader della civica Teramo Soprattutto e principale fautore dello strappo che ha portato al rimpasto del Brucchi ter. «Il mio non è un ultimatum – ha spiegato Dodo -, quanto la serena considerazione di quello che c’è: questa amministrazione ha problemi evidenti. E’ fallito il rimpasto, del patto di prospettiva non è stato realizzato nulla: io faccio fatica a comprendere le ragioni di chi continua a dispensare ottimismo». Concretamente, per Di Sabatino «scorrono immagini di cantieri in difficoltà, la situazione emergenziale delle  scuole gestita come avete visto tutti», e il periodo di silenzio seguito alle esternazioni critiche che avevano preceduto l’elezione del nuovo Cda della Ruzzo Reti, aveva valore di «sospensione del giudizio, nella speranza che il nostro attegiamento di disponibilità fosse utile». E invece, la tenuta della giunta avrebbe fatto acqua da molte parti, colpita spesso, per Dodo, anche dalle esternazioni che provengono dal gruppo di maggioranza relativa di Futuro In (vedi ancora una volta Rudy Di Stefano). Teramo Soprattutto pronta dunque a staccare la spina del respiratore? «Per la maturazione di un convincimento – spiega Di Sabatino Martina -, c’è chi impiega uno, chi due, chi tre giorni. Ma è difficile che alla fine si arrivi a un convincimento diverso da quello che è sotto gli occhi di tutti. La maturazione del mio è arrivata, quella dei miei amici è in divenire, per altri è prossima. Noi abbiamo dato sostegno senza conguaglio, il nostro unico interesse è la buona amministrazione della città e quello che diciamo oggi è solo la consapevolezza dell’esistente: io non faccio e non mi diverto a fare il killer dell’amministrazione ma credo che qui non c’è forse contezza che si sta amministrando una città…».

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