Sgombero di una casa popolare: c'erano i 'sub inquilini' dell'assegnatario emigrato in Germania

TERAMO – L’assegnatario della casa popolare da due anni è emigrato in Germania e ha ‘ceduto’ l’appartamento a Villa Ripa all’amico, che paga regolarmente l’affitto mensile (a nome dell’ermigrato titolare). Ma evidentemente qualche vecchia posizione non sanata fa sì che l’assegnatario emigrato perda il beneficio e per lui scatta la procedura di sfratto che la subisce l’attuale inquilino: questa mattina le forze dell’ordine (poliziotti, carabinieri, agenti della Polizia municipale, personale del 118, gli Assistenti Sociali e i Vigili del Fuoco) si sono presentate a Villa Ripa e hanno cacciato con la forza sei persone, tra le quali una novantenne invalida al 100 per cento – adesso finita al pronto soccorso – e un bambino di 10 anni. E’ un inghippo tutto all’italiana quello che si è consumato oggi e che riaccende l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione delle assegnazioni degli alloggi popolari e sui controlli. La famiglia sfattata stamattina annuncia ricorsi con i legali contro lo sfratto coatto, le forze dell’ordine parlano di "ripristinata legalità" contro una occupazione abusiva. Restano però due domande di fondo. Chi ha incassato fino ad oggi il pagamento della regolare pigione per l’affitto della casa popolare non sapeva della procedura di sfratto in corso? Chi controlla che nelle abitazioni popooari vivano i reali assegnatari dell’appartamento? Il caso è ancora più particolare perchè delle sei persone ospitate nell’alloggio, tre sono anche sfollati da un appartamento Ater di via Giovanni XXIII e che godono dell’autonoma sistemazione e che adesso si ritrovano per la seconda volta,nel giro di tre mesi, senza casa…

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