Micheli (Fdi): «La soluzione passa per un giunta con 6 "competenti"»

TERAMO – Una giunta tecnica composta al massimo da 4 assessori e un coinvolgimento nella ‘nuova’ maggioranza soltanto se prima verranno soddisfatte le esigenze dei cittadini, con una condivisione vera e sincera di tutte le forze della coalizione. Soltanto con queste premesse, scrive il capogruppo consiliare Raimondo Micheli, Brucchi potrà cercare e trovare l’appoggio dei Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale. Per superare il problema politico che attanaglia l’amministrazione cittadina secondo Micheli c’è bisogno «necessariamente della presa d’atto che la maggioranza non c’è più, capire quali siano stati gli errori (evidenti e ripetuti) e tirare le somme, facendo sperienza di scelte inopportune e di una squadra di governo in larga parte inadeguata – dice il capogruppo di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale -», che definisce «non condizionabile» un appoggio del suo partito, «da proposte che non riguardino direttamente l’interesse della cittadinanza». Dunque una giunta con al massimo sei componenti e le giuste competenze, nel segno di quella "responsablità", dice Micheli, più volte invocata dal sindaco. Risposte certe e condivisione vera e sincera di un programma che arrivi sino alla fine del mandato sono dunque la traccia per non inciamparere di nuovo in evidenti difficoltà, perchè non continuare a vedere «una città abbandonata al proprio destino, con commercianti in ginocchio, lavori pubblici che procedono senza scadenze precise, dove peggiora giorno dopo giorno la situazione del verde pubblico». «Quando un’amministrazione cade – conclude Micheli – non c’è mai da festeggiare o applaudire, soprattutto quando la gioia è di certe opposizioni che già pensano al futuro modello di città, forse quello stesso che è miseramente fallito in ogni dove, a partire dalla Regione Abruzzo».

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