Niente consiglio sulle dimissioni, le opposizioni preparano un dossier sul governo Brucchi

TERAMO – Non ci sarà consiglio comunale sulla crisi amministrativa, come vogliono le opposizioni. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio, Milton Di Sabatino, questa mattina ai capigruppo consiliari nel corso di una brevissima riunione condita da molte polemiche proprio perchè le minoranze volevano discutere pubblicamente delle dimissioni del sindaco Maurizio Brucchi: se un’assise civica ci sarà, è stato detto dai rappresentanti della maggioranza, sarà soltanto quando il sindaco comunicherà il ritiro delle dimissioni. E così spazio alle rimostranze, tante e cariche di toni da ieri, quando la Commissione garanzia aveva messo a nudo le difficoltà amministrative a procedere su argomenti importanti come, ad esempio, il piano urbano del traffico, fermo in un cassetto da un anno e mezzo, nonostante i ben 9 passaggi in maggioranza. E di quanto promesso e non mantenuto dalle diverse giunte Brucchi in questi due anni e mezzo, si ritroverà traccia in un dossier, una sorta di libro bianco, che le opposizioni promettono di elaborare e da presentare all’esame del commisario prefettizio, qualora si insediasse a Palazzo di Città. Per Gianguido D’Alberto, capogruppo del Pd, si vive «un deja vù, si mangia una minestra riscaldata a forza di programmini di governo firmati dai gruppi consiliari che sono i primi responsabili della crisi di questa amministrazione. Il Comune, per il capo della minoranza Dem, è senza una guida politica non da una decina di giorni ma da due anni». E se per Fabio Berardini dei 5 Stelle, il sindaco e la sua maggioranza negano un atto dovuto e responsabile alla cittadinanza e al proprio elettorato, nascondendo la discussione sui motivi della crisi politica», per l’indipendente Paola Cardelli «manca il senso della dignità di amminitratori che,   lasciando a un commissario o continuando a governare, non daranno una spiegazione di quanto sta accadendo» e invita «tutti a non ripresentare in politica».

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