TERAMO – La Teramo Ambient rende più efficace l’azione di rivalsa sull’Agenzia delle Entrate e si faccia restituire l’Iva non dovuta sulle bollette Tia degli anni dal 2007 al 2009, pagate dai cittadini e versate all’Erario. E’ l’invito rivolto dal sindaco Gianguido D’Alberto alla dirigenza della municipalizzata. In ballo ci sono quasi 2,5 milioni di euro, oltre agli interessi nel frattempo maturati, equivalente all’Iva che i cittadini non avrebbero dovuto pagare trattandosi, la tassa sui rifiuti, di un tributo con conseguente non assoggettabilità al regime Iva. Il primo cittadino fa riferimento alla richiesta di rimborso che la TeAm ha avanzato nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, dopo le sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale e confermate dalla successiva giurisprudenza: secondo D’Alberto è necessario accelerare l’azione risarcitoria, “svolta finora con evidente lentezza e inefficacia nei confronti dell’Erario, anche al fine di utilizzare tali risorse per l’abbattimento della Tari – si legge nella nota del Comine -, introducendo un ristoro che garantisca equità sostanziale nei confronti dei cittadini che hanno subito i progressivi aumenti della tassazione sui rifiuti"..
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