Funerale intimo per l’addio al professor Ginaldi

Il ricordo del sindaco D’Alberto: “Teramano di ammirabile dimensione civica

TERAMO – Un funerale intimo, al quale hanno partecipato parenti, amici, ma anche tanti conoscenti e vecchi collaboratori sia degli Enti dove Aleandro Ginaldi aveva prestato la sua opera di amministratore (come la Camera di commercio e il Consorzio Aprutino per il territorio, ma soprattutto dell’azienda ospedaliera dove aveva lavorato per decenni come primario dell’Anestesia e Rianimazione.

L’addio all’ex esponente della Democrazia Cristiana, già consigliere ed assessore, ha visto la Cattedrale riempirsi di gente che non ha mai dimenticato l’uomo prima ancora che il medico e il politico.

Proprio nel giorno del lutto e delle esequie, il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha voluto ricordarlo così: “Un’altra importante figura della nostra città se n’è andata, lasciando un grande vuoto ma soprattutto l’impronta di una professionalità, di una passione civica e di un impegno politico che hanno segnato profondamente le sorti dei singoli e della nostra comunità.
Con la scomparsa di Aleandro Ginaldi, si deve amaramente registrare una ulteriore perdita da quell’esemplare sodalizio di intellettuali e professionisti che in ragione non solo delle proprie passioni e competenze ma anche di una dimensione civica assolutamente ammirabile, si sono prodotti in realizzazioni, opere, attività che hanno consentito alla città di progredire in termini culturali, civili, politici e nello specifico di politica sanitaria. In questi giorni sono state ripercorse le principali tappe delle vita, per ricordarne la figura e le innumerevoli opere e realizzazioni che Ginaldi ha portato a termine. Ad esse aggiungo l’impegno in consiglio comunale e quello di assessore, tra gli anni 70 e 80, quando ha saputo interpretare il suo ruolo con una coerenza, un rispetto, ed una applicazione che restano esemplari nella storia politica ed amministrativa di Teramo.
Salutiamo con lui un uomo di cui sicuramente ricorderemo ancora a lungo l’esperienza e rivolgiamo alla famiglia i sentimenti della nostra personale e collettiva vicinanza”.

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