FOTO/ La città si sveglia con un corpo avvolto in un lenzuolo sotto agli uffici del Comune

Drammatico ‘incontro’ ravvicinato per una addetta alle pulizie in via della Banca: era un clochard extracomunitario che dormiva dopo aver perso il suo giaciglio in uno scantinato chiuso dal proprietario

TERAMO – La dipendente addetta alle pulizie che stamattina ha aperto il portone della sede del Comune di via della Banca, ha rischiato un infarto nel vedere, a terra, a fianco al portone, un corpo avvolto in un lenzuolo bianco. E il terrore si è impadronita di lei quando ha provato a smuoverlo per capire se fosse morto, senza ricevere risposta.

L’intervento degli agenti della Polizia locale, del vigile ecologico e di altri dipendenti del Comune, ha permesso alla fine di constatare che si trattava di un extracomunitario del Gambia senzatetto, costretto a cercare un altro giaciglio per la notte, dopo la chiusura di alcuni scantinati del centro storico che molti di loro utilizzano per dormire o per riporre i loro effetti personali. Una situazione drammatica, poco nota e visibile ai teramani, di diverse persone che sono costrette a ricorrere a letti di fortuna per trascorrere la notte.

Vicino al giovane che dormiva, c’erano infatti due grosse valigie, le stesse che molti teramani hanno notato spesso nel sottopasso dell’Ipogeo e più volte segnalate alle forze dell’ordine come sospette. A volte ha dormito anche lì sotto.

E’ stato assistito dagli agenti, identificato e invitato a raccogliere indumenti e valigie a lasciare la zona. Quanto alla sanificazione della via, come impropriamente riferito in precedenza, essa ha riguardato l’area di via della Banca e di vico della Volpe per il problema denunciato da residenti e cittadini che lamentano l’utilizzo di queste strade come orinatoi.

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