Teramana malata di Dengue: il sindaco impone la disinfestazione di tutto il territorio comunale

L’ordinanza concordata con la Asl e l’Ufficio Ambiente. La paziente 40enne, rientrata da tre giorni da Cuba adesso, è in isolamento al Mazzini nel reparto di Malattie infettive. Il virus si trasmette da uomo a uomo ma attraverso la puntura di una zanzara

TERAMO – Il Comune di Teramo provvederà a un trattamento di disinfestazione straordinario su tutto il territorio comunale, deciso dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, dopo l’accertamento di un caso di Dengue su una teramana 40enne, che vive nel capoluogo, rientrata da Cuba tre giorni fa.

Si tratta di una decisione presa in via precauzionale, perchè la situazione, secondo quanto riferito dalla Asl di Teramo che nel tardo pomeriggio ha reso nota la vicenda, è sotto controllo. La malattia è rara in Italia, ma viene gestita senza particolare gravità e regredisce entro due settimane nei pazienti affetti, che vengono tenuti sotto controllo per evitare episodi emorragici.

Il trattamento sarà coordinato dall’azienda sanitaria locale e dall’Ufficio Ambiente del Comune, che fa riferimento all’assessore Martina Maranella, per il tramite del vigile ecologico Vincenzo Calvarese.

La Dengue è una malattia virale che non si trasmesse da uomo a uomo, ma attraverso la puntura di una zanzara che ha punto una persona malata. E’ caratteristica di zone tropicali e sub-tropicali e tra questa anche l’America Centrale, dove appunto è stata contratta dalla teramana.

La malattia è stata diagnosticata nel reparto di Malattie infettive del Mazzini, diretto dalla dottoressa Antonella D’Alonzo, che si è messa subito in contatto con l’Istituto Superiore di Sanità, dov e c’è il Laboratorio di riferimento per gli ‘Arbovirus’. La donna già all’estero aveva accusato la sintomatologia tipica della Dengue, con febbre alta, dolori di testa, nausea e vomito, dolori muscolari e irritazioni cutanee. Una volta rientrata in Italia si è recata al pronto soccorso del Mazzini con lesioni petecchiali alle gambe.

Attraverso i campioni di sangue inviati al Laboratori dell’Iss a Roma è arrivata questa mattina la conferma che si trattasse di Dengue. Subito è scattata la procedura sanitaria di tutela prevista in questi casi, con l’attivazione del Siesp che sta procedendo alla disinfestazione delle aree limitrofe all’abitazione della donna, che attualmente è ricoverata nel reparto di malattie infettive del Mazzini, in isolamento, e sottoposta a terapie.

Ricordiamo che si tratta della seconda diagnosi di malattia infettiva rara ed esotica diagnosticata dal reparto teramano del Mazzini nel giro di pochi giorni. Circa due settimane fa è stato infatti individuato il primo caso abruzzese di vaiolo delle scimmie, su un paziente teramano.

Inoltre, nel 2020 lo stesso reparto diagnosticò anche il primo caso di Covid in Abruzzo su una famiglia in vacanza a Roseto. Il reparto si è inoltre distinto nelle terapie precoci sulle infezioni da Sars-Coc2: oltre 500 le terapie eseguite con gli anticorpi monoclonali e otre 250  quelle con gli antivirali. Notevole l’esperienza acquisita nelle tecniche di ventilazione durante l’emergenza Covid, oltre che ad alte competenze nell’applicazione delle terapie antibiotiche per i germi multiresistenti. 

Nella Uosd è inoltre attivo un ambulatorio in cui vengono seguiti pazienti con infezioni da Hiv ed epatite C e B, oltre a un day hospital diagnostico-terapeutico. Si eseguono anche esami strumentali all’avanguardia come l’ARFI e il Fibroscan, oltre che esami ecografici di base. Il reparto ha 11 posti letto Covid e 6 posti di Malattie infettive Covid free.



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