La Diocesi precisa: “Dentro il parco dell’agrario c’è una chiesa”

La polemica sulla cappellania a scuola, la Curia: “La struttura è autonoma, il corso è aggiornamento per docenti di religione. Nessuna interferenza ma ‘luogo’ privilegiato per i giovani”

TERAMO – “La chiesa di Piano d’Accio è completamente autonoma rispetto all’Istituto Scolastico ‘Rozzi’ e ad uso della parrocchia di San Lorenzo martire’ di Nepezzano e il percorso formativo ‘La nuova questione di Dio’ fa parte dei corsi di formazione obbligatoria per gli insegnanti di religione cattolica e si inscrive nel quadro dei tanti percorsi di formazione specifici, seguiti dai docenti delle varie discipline. Al ‘Di Poppa – Rozzi’, per motivi logistici, è stato chiesto di offrire i locali per lo svolgimento del percorso formativo“.

E’ chiara la replica che arriva dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali della Diocesi di Teramo-Atri, in risposta alle critiche sollevate dal sindacato Flc Cgil sull’opportunità di istituire una cappellania per la prima volta in una scuola cittadina.

Ma come avevano già riportato nel precedente articolo anche noi, da sempre nell’area verde che circonda l’istituto, al confine con il campo sportivo, esiste una vera e propria chiesa, che la diocesi ha ricordato essere ad uso della parrocchia locale, “nonostante la sua collocazione all’interno del parco scolastico dell’Istituto, in virtù di un accordo di comodato d’uso gratuito firmato diversi anni fa tra la Scuola, la Provincia e la Diocesi“.

Le iniziative della cappellania scolastica si svolgeranno in totale autonomia nelle chiese vicine ai plessi scolastici e la partecipazione degli studenti avverrà nella massima libertà e fuori dagli orari di lezione – precisa la Diocesi -. Certi che il servizio offerto possa essere un ‘luogo’ privilegiato per i giovani, e anche per gli adulti che vogliono confrontarsi alla luce della Fede, rispettando l’autonomia dei vari istituti scolastici e la loro missione formativa, rimaniamo a completa disposizione per ulteriori chiarimenti“.

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