I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno ispezionato alberghi e pensioni dalla costa alla montagna. L’operazione si è conclusa con sei lavoratori in nero individuati, tre attività sospese, cinque datori di lavoro denunciati alla Procura e sanzioni complessive per oltre 60mila euro
TERAMO – I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) di Teramo hanno portato a termine una vasta operazione di controllo nel settore turistico-ricettivo in tutta la provincia, estendendo le ispezioni dalla costa teramana fino alle aree montane. Le verifiche hanno interessato 7 strutture tra alberghi, rifugi e attività ricettive nei comuni di Alba Adriatica, Roseto, Silvi, Tortoreto, Pietracamela e Crognaleto, con l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e verificare il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In totale, i militari hanno controllato la posizione di 29 dipendenti, tra cui 7 cittadini extracomunitari.
Il bilancio complessivo dell’attività ispettiva ha svelato diffuse irregolarità. Sei lavoratori sono stati scoperti a prestare servizio completamente in nero, situazione che ha fatto scattare l’immediata sospensione dell’attività per due strutture ad Alba Adriatica e Roseto. Un terzo provvedimento di sospensione ha colpito un’attività a Crognaleto a causa di gravi violazioni sulla sicurezza. Al termine del servizio, 5 datori di lavoro sono stati deferiti all’autorità giudiziaria, sono state impartite 18 prescrizioni penali e adottate due diffide amministrative, con sanzioni e ammende complessive che superano i 60.000 euro.
Nel dettaglio delle singole località, ad Alba Adriatica sono stati individuati due lavoratori in nero; al datore di lavoro, oltre alla denuncia e alla sospensione dell’attività, sono state impartite prescrizioni per omessa formazione del personale, mancanza di visite mediche e del preposto, assenza della cassetta di pronto soccorso e telecamere irregolari. A Roseto i lavoratori in nero erano 4, e le sanzioni hanno riguardato anche la mancata manutenzione dell’impianto elettrico e l’omesso aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi (DVR). A Crognaleto la sospensione è scattata per la mancata redazione del piano di emergenza ed evacuazione e per estintori non revisionati. Infine, mentre a Silvi e Tortoreto le denunce hanno riguardato principalmente impianti di videosorveglianza non autorizzati e carenze nella sicurezza, a Pietracamela i controlli si sono conclusi con due diffide amministrative per la mancata revisione della certificazione dell’impianto elettrico.
