Dramma in serata in una frazione di Castel Castagna: il nipote in fuga con lo scooter cade in strada per l’emorragia. La donna ha la testa fratturata e l’anziano una gamba rotta. Sul caso indagano i carabinieri
CASTEL CASTAGNA – Cosa sia scattato nella sua testa al momento non si sa. Sta di fatto che al termine di quella che sembrava una tranquilla cena con i nonni e una zia, una sala da pranzo si è trasformata in una scena del crimine con tanto sangue e tre feriti, tutti molto gravi. Sotto accusa c’è un giovane nipote che questa sera attorno alle 20 ha devastato la sala da pranzo in un’abitazione della frazione di Castagna Bassa, a Castel Castagna. Si è lanciato come una furia, per adesso inspiegabilmente, come colto da un raptus, contro il nonno e la zia, colpendoli con un piatto di ceramica: lo ha rotto sulla testa della donna, intervenuta a scudo dell’anziano padre, che nella confusione ha perso l’equilibrio, è caduto e si è rotto una gamba.
Sofferente, il vecchietto ha potuto soltanto guardare da terra cosa è successo poi: la zia, con la testa sanguinante, ha reagito prendendo un coltello da quella stessa tavola dove pochi minuti prima stavano cenando tutti assieme, e ha accoltellato il nipote. Costui, ferito gravemente ad un fianco, e sanguinante copiosamente, ha preso la via della fuga, uscendo dall’abitazione e in sella ad uno scooter: si è allontanato, lasciando una scia di sangue, ma ha percorso pochi chilometri ed è caduto, per l’improvviso mancamento, causato molto probabilmente dall’emorragia. Quando è scattato l’allarme, i soccorritori hanno trovato per primo lui sulla strada dell’intervento: i sanitari lo hanno intubato e trasferito d’urgenza all’ospedale di Teramo. Con altre due ambulanze, una delle quali inviata sul posto addirittura da Bisenti, i sanitari hanno trasferito anche la zia ferita gravemente alla testa e il nonno con la gamba fratturata.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno cercando di dare ordine ai fatti, per ricostruire il drammatico litigio in casa e soprattutto, a dare un perché – se possibile – al folle gesto del giovane.
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Foto: ricostruzione con IA
