Affidati i lavori di recupero e risanamento conservativo alla D’Adiutorio Costruzioni. Il progetto coordinato dal professor Franciosini restituirà alla città uno spazio a vocazione culturale e sociale
TERAMO – La Fondazione Tercas compie un nuovo e significativo passo nel percorso di valorizzazione del patrimonio architettonico e urbano della città di Teramo, annunciando l’affidamento dei lavori di restauro e risanamento conservativo dell’immobile di sua proprietà situato nel cuore del centro storico, tra Largo Melatini e Vico del Gomito.
L’intervento punta al consolidamento strutturale, alla tutela conservativa e alla rifunzionalizzazione degli ambienti interni di un edificio di notevole pregio storico e culturale. Inserito in un contesto di grande rilevanza urbanistica, a pochi passi da piazza Sant’Anna e Corso Cerulli, l’immobile riqualificato diventerà un nuovo punto di riferimento destinato a ospitare iniziative sociali, culturali e istituzionali, favorendo l’aggregazione e la crescita della comunità locale. La progettazione è stata curata da un gruppo di professionisti guidato dal professor architetto Luigi Franciosini, ordinario di Architettura all’Università Roma Tre, garantendo il pieno rispetto dei vincoli e delle tutele storico-artistiche che gravano sulla struttura. L’esecuzione delle opere edilizie è stata ufficialmente affidata all’impresa D’Adiutorio Costruzioni di Montorio (la stessa che a Teramo ha realizzato la nuova stazione ferroviaria con annessa piazza e il sottopasso di Cartecchio).
L’iniziativa ribadisce la centralità dell’ente nei processi di rigenerazione urbana del capoluogo aprutino. “Con questo intervento la Fondazione prosegue il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico della città -, spiegano dai vertici dell’istituzione -“, sottolineando come recuperare un edificio di tale rilevanza significhi “restituire alla comunità uno spazio capace di generare cultura, partecipazione e nuove opportunità di sviluppo, contribuendo alla riqualificazione di una delle aree più significative del centro storico di Teramo“.
