La soppressione dei posti auto per rifare l’asfalto riaccende la polemica sulla gestione della viabilità. La consigliera di opposizione punta il dito contro tariffe elevate e traffico in centro, chiedendo il ripristino dell’isola pedonale in Corso Cerulli
TERAMO – Il futuro degli stalli per la sosta in Largo Porta Madonna e nel viale Madre Teresa di Calcutta, a seguito dei recenti lavori di rifacimento del manto stradale, impegna adesso anche il dibattito politico consiliare. oltre che i social. A intervenire è la consigliera Laura Angeloni (Futuro In), che pur riconoscendo la bontà dell’intervento manuntentivo, sottolinea come un’area così strategica e al servizio di scuole, uffici, Tribunale e attività commerciali necessiti di adeguate aree di sosta. Una programmazione che, secondo la consigliera, deve essere affrontata con serietà e non “sulla base della momentanea euforia di una parte dei social“.
L’episodio diventa l’occasione per tracciare un bilancio pesantemente negativo sulle scelte dell’amministrazione D’Alberto. Angeloni definisce la politica dei parcheggi in città “l’esperienza più fallimentare che sia stata concepita e messa in atto da questa amministrazione“, responsabile di aver creato danni al tessuto urbano, sociale e commerciale. Sotto accusa finisce la gestione della viabilità in centro storico, con la riapertura al traffico di Corso de Michetti e Corso Cerulli e la contestuale pedonalizzazione delle vie di uscita. Una scelta illogica che, sottolinea l’esponente di minoranza, genera il “quotidiano caos di pedoni che dribblano tra le auto che transitano“, minando la sicurezza e la fluidità della circolazione.
A peggiorare il quadro si aggiungono i costi della sosta, definiti spropositati, e il rapporto con l’ente gestore. La consigliera denuncia una convenzione definita “capestro“, caratterizzata da tariffe altissime e da un “atteggiamento vessatorio” verso i cittadini, tartassati da pesanti multe anche per pochi minuti di ritardo. Il risultato di questa inerzia, secondo Angeloni, è l’impoverimento del tessuto commerciale e la desertificazione del centro, con i cittadini che preferiscono fare acquisti nei comuni limitrofi. L’affondo finale è rivolto direttamente al sindaco D’Alberto e all’assessore Filipponi, invitati a “staccarsi dai telefonini e passare dalla frivolezza selfie alla serietà dell’attività di programmazione“. La richiesta al centrosinistra è chiara: invertire la rotta aumentando i posteggi anziché diminuirli, ripristinare l’isola pedonale istituita oltre trent’anni fa in Corso Cerulli e restituire immediatamente ai cittadini i parcheggi della Madonna delle Grazie.
