Grande partecipazione per la 47esima edizione dello storico concorso letterario. Il programma si arricchisce con ospiti d’eccezione come Dacia Maraini, Marco Lodoli e Matteo Nucci, affiancati da workshop per le scuole e iniziative per i cittadini, verso la premiazione dell’11 dicembre
TERAMO – La 47esima edizione del Premio Teramo entra nel vivo registrando un importante successo di partecipazione, con oltre 300 racconti e numerose raccolte edite pervenute alla giuria presieduta da Maria Grazia Calandrone. Mentre inizia la fase di valutazione delle opere, la manifestazione trasforma la città in un vero e proprio polo letterario attraverso una serie di iniziative collaterali promosse dal Comune di Teramo e dalla Fondazione Tercas, sotto la direzione artistica di Silvio Araclio.
Il ciclo di incontri a ingresso libero ‘Tre passi nella letteratura’, con la partecipazione del critico letterario teramano Simone Gambacorta, porterà in città voci di spicco della narrativa contemporanea. Marco Lodoli e Dacia Maraini saranno ospiti alla Biblioteca Melchiorre Delfico rispettivamente il 15 e il 30 ottobre, mentre il 6 novembre l’Università degli Studi di Teramo accoglierà il finalista del Premio Strega, Matteo Nucci, per un dibattito sull’arte del racconto. Il coinvolgimento della comunità e delle nuove generazioni rappresenta un elemento centrale del progetto culturale di quest’anno. Gli studenti delle scuole superiori avranno l’opportunità di cimentarsi in un workshop di scrittura creativa guidati dallo scrittore Alessio Romano, mentre l’intera cittadinanza è invitata a partecipare a ‘Racconti minimi diffusi’. L’iniziativa, realizzata con il Patto per la Lettura, stimola la creazione di brevi testi ispirati ai luoghi storici e sociali meno noti della città, che verranno poi pubblicati online e letti pubblicamente. A queste attività si affianca un percorso multimediale di recupero della memoria storica del Premio, nato nel 1959, attraverso la diffusione di interviste ai passati segretari e di un video narrato dall’attore Giacinto Palmarini.
L’appuntamento conclusivo è fissato per venerdì 11 dicembre, serata in cui verranno assegnati il Premio Teramo per l’inedito e il Premio Mario Pomilio per la raccolta edita. Il percorso di rilancio del concorso è stato celebrato con entusiasmo dal sindaco Gianguido D’Alberto, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare il patrimonio identitario cittadino guardando alla contemporaneità, mentre l’assessora alla Cultura Stefania Di Padova ha evidenziato il valore cruciale dell’avvicinamento dei giovani alla pratica della scrittura. Un orgoglio condiviso dal direttore artistico Silvio Araclio, che ha ribadito come la numerosa partecipazione da tutta Italia confermi il prestigio ritrovato di un premio che rappresenta la memoria intellettuale e il vanto dell’intera città.

