Palazzo Adamoli: il Sindaco e Di Dalmazio chiedono chiarezza

TERAMO – Sorpresi dalle dichiarazioni relative a Palazzo Adamoli rilasciate nei giorni scorsi dall’Architetto Martella della Sovrintendenza ai Beni Artistici ed Architettonici dell’Aquila, il Sindaco di Teramo Gianni Chiodi e l’assessore alla Cultura Mauro Di Dalmazio, si sono immediatamente attivati per verificare lo stato delle cose. Hanno pertanto contattato l’assessore regionale alla Cultura Betty Mura, la quale a sua volta senza indugio ha convocato per la settimana entrante un incontro a Teramo tra Regione, Comune e Sovrintendenza, nel corso del quale saranno appunto chiariti i termini della situazione e approfonditi tutti gli aspetti ad essa correlati.
Nei colloqui informali tessuti in questi giorni tra Comune e Regione, quest’ultima ha confermato l’ipotesi progettuale in corso e per la quale l’amministrazione comunale aveva già ufficialmente espresso il proprio assenso.
L’annosa vicenda di Palazzo Adamoli segue un processo amministrativo autonomo ma è strettamente correlata al complessivo progetto di recupero funzionale del Teatro Romano, per il quale il Comune di Teramo ha espresso la sua convinta adesione e conferito spinta propulsiva. Si tratta, infatti, una possibilità straordinaria che si potrebbe prospettare come realizzabile dopo anni di dibattiti e di attesa. A tal fine è stato interpellato l’architetto Grassi, di fama europea, che ha già effettuato alcuni sopralluoghi e che rimetterà una ipotesi progettuale in cui saranno indicate le modalità e gli aspetti sostanziali dell’intervento, in base ai quali attivare le procedure per il reperimento dei fondi necessari.

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