Referendum a rischio

ROSETO – I referendum abrogativi sui costi della politica rischiano uno slittamento di 4 anni. Lancia l’allarme in una nota Pio Rapagna’, coordinatore del comitato per i referendum, che chiede al Consiglio Regionale l’abrogazione di una norma che   impedirebbe lo svolgimento della consultazione nella primavera del 2009, in concomitanza con le elezioni europee del referendum locale. Questa era la data fissata dal comitato e se la circostanza si verificasse i referendum locali si terrebbero a costo zero.  Lo sbarramento introdotto dalla nuova legge regionale, invece, impedisce lo svolgimento delle operazioni e delle attività relative alla indizione e allo svolgimento di referendum abrogativi nei tre mesi antecedenti e successivi alla data delle elezioni politiche o amministrative che coinvolgano almeno la metà dei comuni o delle province della Regione. “Questa limitazione – si legge nel comunicato – impedirebbe l’inizio della raccolta di firme che il comitato promotore aveva già fissato per il 13 marzo”: di qui lo slittamento. ”Per questo è  necessario che venga abolita la nuova norma dello statuto, evitando così che “un’assurdità istituzionale”- come viene definita da Pio Rapagnà – ostacoli il primo referendum abrogativo abruzzese”.

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