Droga e armi, padre e figlio in manette

GIULIANOVA – Tre etti di cocaina e una pistola calibro 38 sequestrati assieme a bilancini di precisione, sostanze da taglio e 2.500 euro in contanti: è il bilancio di una operazione dei carabinieri della stazione di Mosciano che la notte scorsa, dopo alcune ore di pedinamento, hanno arrestato padre e figlio, originari del Napoletano, entrambi con precedenti penali. C.S., 59 anni e il figlio F. (23), sono accusati di concorso in detenzione fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il genitore anche per detenzione illegale di arma. L’operazione, illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal capitano Luigi Dellegrazie, comandante della compagnia di Giulianova, è scattata nel tardo pomeriggio di ieri. I militari hanno seguito per diverse ore C.S. che, a bordo della propria macchina, ha incontrato lungo il tragitto diversi tossicopdipendenti. Quando è stato bloccato dai carabinieri, nell’abitacolo dell’auto aveva un contenitore di plastica, di quelli utilizzati per le sorprese delle uova pasquali, 12 dosi di cocaina. A quel punto è scattata la perquisizione dell’abitazione, dove c’era il figlio che alla vista dei militari ha cercato di fuggire: negli slip aveva nascosti altri 70 grammi di stupefacente. La droga era nascosta i diversi punti della casa, compresa una cassaforte celata sotto il letto, dove c’erano anche i soldi. I carabinieri hanno rinvenuto anche una pistola Walther calibro 38, perfettamente funzionante con caricatore con 8 proiettili. Padre e figlio sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato.

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