"Sanitopoli e socialisti: vanno separati"

TERAMO – "La prima cosa da fare dopo la dolorosa pagina di malasanità è rimuovere i responsabili politici e tecnici della sanità regionale, a cominciare dalla direzione generale della Asl di Teramo". E’ quanto detto nel corso di una conferenza stampa convocata nel direttivo del partito socialista di Teramo in cui il neosegretario regionale, Nicola di Marco, ha ribadito la distanza del partito da Del Turco, Quarta e Cesarone, i principali ex S.LoD.I. coinvolti nell’inchiesta confluiti nel Partito Democratico. "In virtu di questa scelta – ha dichiarato il segretario provinciale di Teramo, Alberto Pompizi – il Partito socialista è stato tenuto fuori dal centro sinistra regionale, emarginato da ogni confronto politico nella coalizione, forse perchè eravamo tra i pochi a criticare l’azione del governo regionale sulle scelte a danno della sanità pubblica, i cui ospedali sono ridotti a scatole vuote. Per questo la sigla del partito socialista non va accostata agli scandali che ha coinvolto la politica regionale, da cui siamo stati tenuti fuori". " Noi socialisti, continuiamo ad essere garantisti e riformisti, ma è necessario un ricambio della classe politica -ha dichiarato Nicola Di Marco -noi socialisti possiamo presentarci con la fronte scoperta". Il partito adesso, come emerso dalla riunione del direttivo regionale, si sta concentrando sulla campagna elettorale e sul confronto con il centrosinistra. Come ribadito dai segretari provinciali di Chieti, Pescara e Teramo, la campagna verterà su pochi punti programmatici e proporrà candidature di persone credibili politicamente e personalmente.

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