Ritirano il denaro dell’estorsione e finiscono in cella

TERAMO – Giovani, incensurati ma molto decisi e ben calati nei panni degli estorsori. Sono i due muratori – un albanese di 23 anni con regolare permesso di soggiorno in Italia e un calabrese di 18, tutti residenti in zona – arrestati dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo con la più classica delle trappole: attenderli assieme alla vittima alla consegna del denaro. C’erano 50 banconote da 500 euro nel plico postale confezionato per essere trasferito dalle mani del facoltoso imprenditore della Val Vibrata a quelle dei due giovani aspiranti malviventi: lunedì sera, poco prima della mezzanotte, la trappola. I due hanno provato a sincerarsi che non ci fossero estranei all’incontro ma non hanno mangiato la foglia. Tutto è successo in brevissimo tempo, così come in breve tempo si è passati dalla richiesta di denaro – fatta dai due a brutto muso all’imprenditore che rincasava in compagnia di moglie e figli – all’appuntamento per la consegna: appena 48 ore. Ma è finita presto, grazie alla collaborazione dell’imprenditore, che senza paura ha chiesto aiuto ai carabinieri, e all’efficacia investigativa del reparto operativo teramano diretto dal capitano Giuliani. I due adesso sono rinchiusi nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato con l’accusa di concorso in estorsione aggravata.

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