TERAMO – "Teramo: la Caporetto della sanità abruzzese". Luisa Regimenti, candidata al consiglio regionale per il partito “La Destra” definisce così l’insoddisfazione dei cittadini misurata attraverso un questionario sottoposto ieri ad un campione di 100 persone all’uscita dell’ospedale di Teramo. Il 46% degli intervistati, secondo Luisa Regimenti, ha manifestato la volontà di curarsi fuori regione, mentre addirittura il 73 % delle persone ascoltate avrebbe dichiarato un progressivo peggioramento dell’ospedale di Teramo negli ultimi 10 anni. Solo il 6% degli intervistati ha manifestato fiducia nei servizi erogati dall’ospedale di Teramo, pur non essendo in grado, secondo la Regimenti, di identificare come “eccellente” un particolare servizio o reparto. Dati significativi, secondo la capolista nel collegio di Teramo per “La Destra” che rendono l’idea della percezione che hanno i cittadini del sistema sanitario. Anche i tempi di attesa sono al centro delle accuse della candidata, la quale, in conferenza stampa, ha dichiarato “inaccettabile” la pazienza chiesta ai cittadini per gli esami specifici: 6 mesi per una risonanza magnetica, 4 mesi per un ciclo di radioterapia (unica possibilità contro la formazione di una metastasi tumorale) e 3 anni per una densitometria ossea. Tra le accuse mosse dalla candidata verso la sanità teramana anche la decione presa in merito alla chiusura di 8 consultori “una vergogna – ha definito la Regimenti – in considerazione di indicatori sociali allarmanti,come ad esempio i consulti richiesti al Sert, che necessitano risposte proprio dalla rete consultoriale”. Alla luce delle considerazioni emerse, queste in definitiva soni le proposte avanzate da “La Destra” in tema di sanità: mantenimento di tutti i presidi ospedalieri, assistenza sanitaria integrata per gli anziani, azzeramento di tutte le convenzioni e una riformulazione dei criteri di attribuzione degli accreditamenti. “Non esiste un ospedale inutile – ha dichiarato infine la Regimenti – gli sprechi sono altrove, la sanità è qualcosa su cui non è pensabile avere una logica di guadagno poiché nulla è più importante della salute dei cittadini”. Il plauso di Luisa Regimenti è andato infine alla realtà dell’Anfass di Teramo, “un centro che dimostra come sia possibile il raggiungimento dell’eccellenza attraverso forme di iniziativa privata".
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