Stop ai neonati in vetrina

TERAMO – Basta cullette in esposizione e visi attaccati al vetro alla scoperta dei nuovi arrivi in famiglia. Il reparto di Pediatria dell’ospedale Mazzini di Teramo ha rivoluzionato il modello organizzativo che fino a ieri consentiva la possibilità ai parenti ‘curiosi’ di vedere i bimbi appena nati nel nido della neonatologia. La cosa, ed era prevedibile, ha scontentato non poco chi negli ultimi tempi si è recato all’ospedale di Teramo con la speranza di conoscere subito la gioia della famiglia. Con l’arrivo del nuovo primario, Goffredo Magnanimi, al posto “dell’acquario” con i bambini è stato introdotto il concetto di "rooming-in", ovvero la possibilità per le neo-mamme di tenere fin dalle prime ore dopo il parto nella propria stanza di ospedale il bimbo appena nato, giorno e notte, senza limiti di orario, in un lettino posizionato accanto al proprio. La società italiana di neonatologia raccomanda che in tutti gli ospedali venga consentito il rooming-in, intesa come pratica necessaria a favorire fin da subito il contatto tra madre e figlio, per l’allattamento al seno che prosegue con maggiore facilità con il rientro a casa; molti studi ritengono serva anche a prevenire alcuni disturbi del sonno. Il tutto avviene con il supporto delle puericultrici esperte che affiancano le mamme nel prendere confidenza con la nuova situazione che prevede dunque anche una maggiore rigidità negli ingressi delle visite, con buona pace dei parenti che d’ora in avanti imparerrano a capire che l’intimità è un bene prezioso fin dalla nascita.

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